La denuncia dei cittadini: va in rovina un simbolo di Anzio L'area più a rischio della struttura si affaccia sulla spiaggia Rassicurazioni dal Comune Piccoli e grandi crolli mettono a rischio l'integrità di una villa antica e di inestimabile valore storico: la Villa Imperiale di Anzio. Le denunce da parte dei cittadini, residenti e non, si sono fatte sentire durante tutto il periodo estivo, «non solo per il dispiacere di vedere andare in pezzi un simbolo di Anzio così antico, ma anche per la paura che da un momento all'altro i crolli possano diventare sempre più consistenti e che qualcuno possa rimanere ferito, se non peggio». L'area sulla quale si estende la villa, fruibile con visite guidate, è compresa tra il promontorio dell'Arco Muto e la zona del Faro a livello, ma la zona colpita dai crolli è proprio quella prospiciente la spiaggia libera, vicina allo stabilimento balneare «Rivazzurra». Il direttore generale del Comune di Anzio Franco Pusceddu, precisa le intenzioni delle istituzioni su questa situazione: «Si tratta di micro-crolli, comunque noi siamo già in gara d'appalto per un intervento risolutivo». Una questione simile era già stata portata all'attenzione qualche mese fa attraverso la denuncia del coordinatore del Terzo Polo Marco Fenaglioni, sui crolli avvenuti a Tor Caldara, in cui esortava la presentazione di una mozione in Consiglio comunale, per chiedere all'assessore alla Cultura, Umberto Succi ed al sindaco Luciano Bruschini, «di riferire circa le iniziative intraprese o da intraprendere per porre rimedio a questa situazione». L'appello era stato esteso da Ferraglioni anche alla Sovrintendenza dei Beni Culturali del Lazio e al ministro Giancarlo Galan, chiedendo di intervenire «con urgenza per porre fine allo scempio e all'incuria del patrimonio anziate, tra i più antichi del mondo».