Le «Meteore» traslocano da piazza Re di Roma a piazza Bainsizza In tempo di crisi, ecco l'ultima idea per arredare le piazze: usare i monumenti in prestito, scegliendo tra quelli che giacciono abbandonati in qualche scantinato. L'iniziativa è di Antonella De Giusti (Api), vulcanica presidente del XVII Municipio, zona Prati. In ballo c'è il restyling di piazza Bainsizza, da realizzare con gli oneri concessori del cantiere (durato una vita) di via Oslavia, ma visto che i soldi scarseggiano per tutti la presidente, insieme alla Sovrintendenza, ha avuto un'illuminazione: «Ci sarebbe hanno detto i tecnici alla De Giusti l'opera di Sandro Sanna, «Le meteore», che stava a piazza Re di Roma. È dell'Acea, ma l'azienda l'ha messa a disposizione della città, se qualcuno la vuole usare». Ora, per intendersi. «Le meteore» è un'opera moderna ed è stata molto contestata sono sei colonne che partono verso il cielo, in acciaio inox e luci. Belle di notte, con l'effetto delle lampade. Un po' meno, francamente, di giorno. Negli ultimi anni erano state bersagliate da writer e vandali, con scritte di ogni tipo alla base. E su internet, in molti si sono sbizzarriti a criticarle, anche con commenti poco eleganti: «Sembrano sei falli», «Questo è un gruppo per tutti quelli che ci hanno fatto tutto, ma davvero di tutto...», si legge su Facebook. La De Giusti non si spaventa: «Ho già scritto all'Acea, per me quell'opera è bella. E poi io sono provocatoria: le metterei con tutte le scritte sopra. Puntano verso l'alto, verso San Pietro. E piazza Bainsizza è l'unica parte di Prati da cui si vede il Cupolone...».