Iniziati i lavori per il futuro parco tra storia e natura Recintata l'area archeologica 3000 Spettatori contenuti nel Colosseo di Tuscolo con la sua tipica forma ellittica MONTE PORZIO. Un'opera di recupero difficile e delicata che comunque potrebbe finalmente riconsegnare alla nostra epoca uno dei monumenti meno noti dei Castelli romani: l'anfiteatro del Tuscolo. Sono iniziati ieri i lavori di recinzione dell'area archeologica, curati dalla Comunità montana dei Castelli romani ed inseriti nel vasto piano di realizzazione del Parco naturale ed archeologico. Il "Colosseo" di Tuscolo, capace di contenere fino a 3000 spettatori, con la sua tipica forma ellittica ha una larghezza di oltre 50 metri ed una lunghezza di 80; quel che oggi ne resta, avvolto nella boscaglia, sono alcune costruzioni delle tribune, parte della cavea e dei sotterranei. Uno spazio scenico molto importante, ma completamente da recuperare: quello che una volta era il primo monumento che il visitatore in arrivo a Tusculum incontrava, è oggi una delle ultime opere riportate alla luce, probabilmente una delle più grandi che però versa in condizioni molto compromesse. «Il ruolo di polo degli spettacoli tuscolani che l'anfiteatro, insieme al meno capiente ma molto più famoso teatro, ricoprivano nell'antichità potrebbe essere nuovamente esercitato dalle due strutture nel futuro», dice il presidente della Comunità montana, Giuseppe De Righi. Insieme alla recinzione in questi primi giorni di lavoro verranno compiuti sondaggi di tipo archeologico per valutare l'effettiva entità del materiale che si trova nell'area. «L'inserimento dell'anfiteatro nella programmazione estiva - aggiunge De Righi - come già fatto dal 2003 col teatro, permetterebbe la riattivazione di un indotto culturale e teatrale di immenso fascino, capace anche di autofinanziarsi». Nel 2007 la Comunità montana sperimentò con successo le potenzialità teatrali del sito archeologico dell'anfiteatro con un monologo di Giorgio Albertazzi.
Monte Porzio. Rinasce l'anfiteatro del Tuscolo
I lavori per il recupero dell'anfiteatro del Tuscolo, uno dei monumenti meno noti dei Castelli romani, sono iniziati. La Comunità montana dei Castelli romani ha iniziato a recintare l'area archeologica, che potrebbe finalmente riconsegnare alla nostra epoca uno dei monumenti meno noti dei Castelli romani. L'anfiteatro, con la sua forma ellittica, ha una larghezza di oltre 50 metri e una lunghezza di 80 metri. La struttura, avvolta dalla boscaglia, contiene alcune costruzioni delle tribune, parte della cavea e dei sotterranei.
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