Esaurito il bonus a favore del personale, la Soprintendenza ha decretato la chiusura fino al 31 dicembre Chiusura al pubblico la domenica per le incisioni rupestri di Capo di Ponte, le Grotte di Catullo e il castello a Sirmione, la villa Romana di Desenzano e il museo di Cividate La crisi economica e i tagli del Governo non risparmiano nemmeno i luoghi della cultura bresciana. Cinque siti archeologici di interesse nazionale dovranno tener chiuso la domenica da questo mese a fine anno. E molto probabilmente sarà così anche nel 2012. Il problema è che non ci sono più fondi per gli straordinari del personale di vigilanza e anche se è in corso una lunga trattativa con il ministero per i Beni Culturali, di questi tempi sarà difficile spuntare qualcosa. Scelte incomprensibili per amministratori locali, albergatori e la stessa Soprintendenza regionale, visto che il turismo è un tassello fondamentale dell'economia, e chiudergli le opportunità di crescita equivale ad una lento e inesorabile harakiri. A fornire l'elenco delle «chiusure straordinarie» dei luoghi di interesse nazionale della cultura bresciana è la dottoressa Cristina Ambrosini, della direzione regionale della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia.. Il Parco nazionale delle incisioni rupestri di Capo di Ponte è già stato chiuso domenica scorsa e rimarrà chiuso tutti i giorni festivi fino al 31 dicembre. Poi? Chissà. Stessa triste sorte tocca all'area archeologica. «Grotte di Catullo» e alla rocca scaligera di Sirmione. PER LA VILLA ROMANA di Desenzano del Garda l'apertura è garantita fino a domenica. 18 settembre, mentre per il museo archeologico nazionale di Cividate Camuno è garantita l'apertura domenicale fino al 25 settembre oltre la prima e l'ultima domenica di ottobre. Poi il limbo. Ad oggi infatti non c'è alcuna garanzia che nelle domeniche del 2012 questi splendidi luoghi della cultura possano riaprire battenti. Perché queste decisioni assurde? «L'impossibilità perdurante di garantire l'apertura nei giorni festivi - spiega la dottoressa Ambrosini - deriva da una norma contrattuale che non consente il superamento di un terzo delle giornate festive per ciascun dipendente. Il Ministero, oltre questo limite, non garantisce alcuna copertura economica. Questo superamento, ad oggi, permane non autorizzato». Prospettive future? «La tendenza ad oggi è negativa. Il ministero non pare intenzionato ad erogare altri fondi». INSOMMA, NIENTE straordinari per i 65 dipendenti della Soprintendenza lombarda incaricati di svolgere attività di vigilanza. Dipendenti che tra l'altro sono in drastico calo rispetto al passato, visto che solo l'anno scorso erano 69. Qualche sindaco ha proposto di risolvere la situazione emergenziale con l'utilizzo di volontari delle associazioni culturali e no-profit del paese. Ma è una proposta che difficilmente troverà l'approvazione delle sigle sindacali di categoria, interessate a difendere i diritti dei loro lavoratori associati prima che l'apertura dei siti archeologici. «La situazione è davvero complicata e non riguarda solo Brescia e la Lombardia ma tutto il territorio nazionale - si limita a commentare la soprintendente per i beni archeologici di Brescia, Cremona e Mantova, Filli Rossi - . E' in corso una lunga e delicata trattativa al ministero, su cui ritengo inopportuno rilasciare commenti». In tempi di crisi nera la coperta si è fatta ancor più corta. Ma a restare al freddo più che mai, oltre che classi deboli, scuola e sanità è anche il comparto cultura. Vanto e risorsa del Belpaese Aperture "decapitate" Le misure al 31 dicembre 2011 Parco nazionale delle incisioni rupestri di Capo di Ponte: chiusura di tutte le domeniche di settembre e dei mesi successivi Area archeologica "Grotte di Catullo" di Sirmione: chiusura di tutte le domeniche di settembre e dei mesi successivi Museo archeologico nazionale di Cividate Camuno: apertura di tutte le domeniche di settembre fino al 25092011 e la prima e l'ultima domenica di ottobre, dopo il 30 ottobre 2011 chiusura Villa Romana di Desenzano del Garda: apertura fino a domenica 18092011, poi chiusura Rocca Scaligera di Sirmione: chiusura di tutte le domeniche di settembre e dei mesi successivi Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia
Brescia. Finiti i soldi per gli straordinari niente più visite archeologiche
La Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia ha decretato la chiusura fino al 31 dicembre di cinque siti archeologici di interesse nazionale in Lombardia, tra cui il Parco nazionale delle incisioni rupestri di Capo di Ponte, le Grotte di Catullo e il castello a Sirmione. La chiusura è dovuta alla mancanza di fondi per gli straordinari del personale di vigilanza e alla norma contrattuale che non consente il superamento di un terzo delle giornate festive per ciascun dipendente. La situazione è considerata complicata e non riguarda solo Brescia e la Lombardia, ma tutto il territorio nazionale.
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