«Dopo che nei mesi passati si sono realizzati gli interventi di pulitura della facciata dalle erbe parietarie e il rifacimento con guaina della terrazze poste ai quattro angoli con i relativi canali di gronda e pluviali -, dice l'arciprete don Mimmo Zambito - oggi ci si prende cura delle falde e dei coppi siciliani che per quasi mille metri quadri costituiscono la copertura della tempio maggiore della Parrocchia dedicata a San Antonio di Padova. Il prolungarsi della stagione estiva non ha distolto il Consiglio Parrocchiale degli affari economici della Matrice dall'avvio dei previsti lavori che sono partiti ieri mattina». In particolare la ditta Paolo Giglia sta curando la manutenzione degli sportelli che consentono l'accesso dalle falde del tetto alla parte superiore delle volte della chiesa. La posa in opera con materiali idonei delle apposite guaine consentirà la protezione di quelle significative parti del tavolato della copertura che era stata interessata da fenomeni di imputridimento. «Conclusa questa fase - afferma don Mimmo - ci si appresterà ad un altro intervento di manutenzione ordinaria relativo all'abside che, a causa di infiltrazione di acque meteoriche, è colpita da significativa umidità. Anche la base della cupola della Matrice ha visto qualche piccola ma preziosa cura, mentre per la sommità del lanternino, le discese delle acque piovane e per la ricollocazione del parafulmine che si è distaccato già da tanti anni siamo ancora nella fase della riflessione». Un aiuto per una supervisione dello stato della questione, anche per evitare eventuali pericoli soprattutto per la parziale caduta dei fregi architettonici in pietra particolarmente friabile, era stato richiesto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento. L'imponente Matrice di Favara, infatti, contraddistingue il profilo della Città da oltre un secolo ormai. In particolare la Cupola, che si staglia sui tetti anch'essi visibili dai quattro punti cardinali, è come un biglietto da visita della città. Purtroppo un'evidente difficoltà di accesso alla cupola e la necessità di attrezzature specialistiche, contraddistingue l'impossibile periodica rilevazione di problematiche. Totò Arancio 06092011