Il sindaco Carmelo Pace chiede ufficialmente alla Regione e al Comune capoluogo la restituzione dei resti dello statista Ribera.A Palermo, il mausoleo dove riposa lo statista riberese Francesco Crispi, all'interno della basilica di San Domenico, in via Roma, è invaso dai topi. Incredibile, ma vero alla faccia della memoria e della valorizzazione dei siti storici del «bel paese». Preso atto della faccenda il sindaco di Ribera Carmelo Pace, quasi come una provocazione, scriverà al presidente della Regione Siciliana Lombardo e al sindaco di Palermo Cammarata per chiedere loro di potere ottenere le spoglie dell'ex capo del governo, artefice della Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, con il trasferimento della salma a Ribera dove l'illustre concittadino nacque il 4 ottobre del 1818. Il sindaco riberese pare faccia sul serio in quanto la situazione del mausoleo di Crispi è davvero molto precaria se padre Stagnitta, priore della chiesa di San Domenico, il 9 settembre in occasione della visita nel capoluogo palermitano del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, denuncerà al Capo dello Stato il grave stato in cui versa la chiesa e in particolare il monumento funebre di Crispi, posto a destra nell'ultima navata, dove lo statista fu sepolto nel 1902. Il sindaco Pace alza la voce su quanto ha dichiarato padre Stagnitta al termine della messa domenicale. «Voglio far vedere al presidente della Repubblica la grata di ferro sul pavimento, con la sottostante rampa di scale che porta alla tomba - ha detto il priore della basilica - un sarcofago di marmo bianco di un presidente del Consiglio dei Ministri, Francersco Crispi, che fece l'Italia e l'unificazione della Nazione. Oggi la tomba è inagibile perché abbandonata e frequentata da topi». «Se non sono in condizione di potere gestire il monumento e il sacrocofago - afferma il sindaco di Ribera Carmelo Pace - ce lo dicano con chiarezza e ci diano la possibilità di potere trasportare le spoglie del nostro concittadino a Ribera dove è stato ricordato e festeggiato nei 150 anni dell'Unità d'Italia e dove è in corso di realizzare un monumento, una statua di bronzo, che andremo ad inaugurare entro l'anno». Anche Mimmo Macaluso, riberese, ispettore onorario dei Beni Culturali, aveva chiesto nei mesi scorsi all'assessore Armao di fare effettuare una ricognizione del corpo di Francesco Crispi che era stato imbalsamato nel 1902 dal palermitano Alfredo Salasia e le cui spoglie potrebbero essere esposte il prossimo 2 novembre durante un'apposita conferenza all'interno della basilica di San Domenico. A Ribera si attendono riscontri, con la malcelata intenzione di riportare a casa il figlio più illustre del paese, liberandone la salma dai topi e dal degrado. Enzo Minio 07092011
SICILIA - Ribera. Scempio a Palermo la tomba di Crispi assediata dai topi
Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ha chiesto ufficialmente alla Regione e al Comune di Palermo la restituzione dei resti di Francesco Crispi, lo statista riberese e artefice della Spedizione dei Mille. La situazione del mausoleo di Crispi a Palermo è precaria, con topi che lo invadono. Il priore della basilica, padre Stagnitta, ha denunciato il grave stato in cui versa il monumento funebre. Il sindaco Pace ha chiesto al presidente della Repubblica di poter trasportare le spoglie di Crispi a Ribera, dove è stato ricordato e festeggiato l'Unità d'Italia.
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