Mantova avrebbe già potuto avere il "Cortegiano" autografo di Baldassarre Castiglione se, nel 2000, le trattative per la vendita del Portolano fossero state condotte meglio. Ora invece serve uno sponsor. Lo spiega Daniela Ferrari, direttrice dell'archivio di Stato di Mantova dove, dal 1960, è conservata parte dell'archivio dei conti di Casatico. Racconta: «Quando, tramite la casa d'aste Christìe's, la carta nautica venne venduta alla Biblioteca nazionale estense di Modena per 2 miliardi e mezzo di lire c'era ancora un'offerta fatta dai conti Castiglioni per la quale, in quella cifra, era incluso l'archivio». In base al principio di integrità degli archivi sarebbe auspicabile che anche la parte di archivio rimasta alla famiglia, in caso di vendita, finisse per ricongiungersi a quella già conservata all'Archivio di Stato di Mantova. Quello dei conti Castiglioni, discendenti del celebre autore del Cortegiano, è infatti uno degli archivi gentilizi più prestigiosi di Mantova, oggetto di interesse da parte di studiosi di tutto il mondo. Per questo lo Stato italiano, ma non solo, si è interessato all'acquisizione dell'archivio nella sua integrità per ragioni di conservazione e di divulgazione di quel patrimonio. «Per disposizione testamentaria del conte Baldassarre Castiglione deceduto nel 1954 un terzo della biblioteca di famiglia comprendente libri, documenti e pergamene, avrebbe dovuto essere depositata all'Archivio di Stato di Mantova - ha spiegato la direttrice -. Solo una parte in realtà venne acquisita dal momento che le proprietà della famiglia erano oggetto di una causa fra eredi». Nel fondo Castiglioni dell'Archivio di Stato oggi vi sono 23 cartelle di pergamene, mappe e disegni, atti sciolti, volumi e fascicoli per 110 faldoni di un periodo compreso fra il XIII e il XIX secolo. «A più riprese, anche in tempi recenti, mi sono attivata per far acquistare l'archivio Castiglioni dallo Stato - ha spiegato Daniela Ferrari -. I conti sarebbero stati disponibili e poi, dal 1928, il loro archivio di famiglia è notificato dall'allora ministero della Pubblica Istruzione, e quindi non alienabile all'estero. Le risposte purtroppo sono sempre state negative per mancanza di fondi. Se nel 2000, al tempo delle trattative per l'acquisto del Portolano da parte della Direzione Generale delle Biblioteche Statali ci si fosse coordinati meglio si sarebbe potuto acquisire congiuntamente anche l'archivio in base alla valutazone fatta durante una perizia di qualche anno prima con il consenso degli eredi, i conti Ludovico e Baldassarre». La vendita della carta nautica donata a Baldassarre da Carlo V per un valore di circa tre miliardi di lire ha creato ulteriore interesse per il patrimonio Castiglioni, conservato nel caveau della Banca agricola mantovana. Il suo valore è salito a un milione e 3OOmila euro. «A questo punto auspico l'intervento di uno sponsor esterno - ha concluso Daniela Ferrari -. Vedremo cosa succederà, ma sarebbe un peccato se non rimanesse a Mantova, suo contesto di pertinenza».
Cortegiano, serve uno sponsor. Il manoscritto di Baldassarre troppo caro per l'Archivio di Stato
La direttrice dell'archivio di Stato di Mantova, Daniela Ferrari, spiega che il "Cortegiano" autografo di Baldassarre Castiglione potrebbe essere stato acquistato dallo Stato italiano se le trattative per la vendita del Portolano fossero state condotte meglio nel 2000. L'archivio dei conti di Casatico, che comprende documenti e pergamene, è stato venduto alla Biblioteca nazionale estense di Modena per 2,5 miliardi di lire. La famiglia Castiglioni, discendenti del celebre autore, ha offerto di vendere l'archivio in caso di acquisto del Portolano, ma le trattative non sono state condotte bene.
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