Le 7.719 schede, corredate da 9.197 foto, confluite nella banca dati nazionale LOCRI Presentato ieri agli organi di stampa, e consegnato ufficialmente ai presbiteri, il primo inventario informatizzato dei beni artistici esistenti in tutte le parrocchie e negli enti della Diocesi di Locri-Gerace. "Vangelo e Arte, un'alleanza feconda", questo il titolo dell'incontro tenutosi nell'Episcopio di Locri e al quale, oltre ai titolari delle parrocchie che formalmente hanno ricevuto l'inventario, hanno presenziato il vescovo Giuseppe Fiorini Morosini (che ha introdotto e concluso i lavori); il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea mons. Luigi Renzo, delegato della Cei per i Beni culturali ecclesiastici; Maria Teresa Sorrenti in rappresentanza della Soprintendenza ai Beni artistici della Calabria; il direttore regionale della Consulta dei beni culturali ecclesiastici, Paolo Martino, e le studiose di storia dell'arte Marina Ameduri e Lucia Lojacono, curatrici dell'inventario. I lavori sono stati coordinati dal direttore dell'Ufficio diocesano dei beni culturali, don Enzo Chiodo. L' inventario, spiega quest'ultimo al nostro giornale, «richiesto dal Codice di Diritto canonico, mira alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio mobile ecclesiastico (dipinti, sculture, suppellettili, argenti, paramenti, ecc.) ed è stato redatto in modo uniforme sul territorio nazionale secondo la metodologia indicata dall'Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e concordata con l'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero». In sede diocesana il progetto «attraverso una minuziosa ricerca svolta in circa 200 chiese, ha permesso di realizzare 7.719 schede corredate da 9.197 fotografie - aggiunge don Chiodo - che sono confluite nella banca dati nazionale a oggi costituita da circa tre milioni di schede con relative immagini. Tale banca dati è collegata ai terminali dei I Martino, mons. Renzo, mons. Fiorini Morosini, don Chiodo, Sorrenti carabinieri per cui il censimento, oltre a consentire la conoscenza del patrimonio storico-artistico ne garantisce la salvaguardia soprattutto in caso di incaute alienazioni o, peggio, di furti». L'inventario presentato ieri, avviato in sede diocesana nel 2004, ha riguardato 74 parrocchie più tre enti speciali (Diocesi, Seminario, Capitolo della Cattedrale) ed è stato realizzato da Marina Ameduri; la revisione delle schede è stata affidata a Lucia Lojacono, che ha già curato gli inventari delle Diocesi di Oppido-Palmi e Reggio-Bova, tra le prime, e finora uniche, Diocesi della Calabria, insieme a quella di Locri-Gerace, ad avere completato il progetto di schedatura.