Livorno. Il governo taglia e il Comune per riequilibrare il bilancio toglie 1.354.000 euro Gli interventi di riqualificazione del centro inseriti nel progetto "Pensiamo in Grande" sono stati rimandati dalla giunta comunale al 2012. Stesso discorso per altri proGETTI, che pure erano stati approvati nel luglio scorso e giudicati prioritari: è il caso dello Chalet della Rotonda, di Villa Maria, della pista di atletica, della Terrazza Mascagni e della rsa Villa Serena. Sono i primi effetti della manovra del governo che hanno imposto alla giunta una manovra di riequilibrio del bilancio con 1.354.000 euro tagliati. 3 milioni di euro disponibili per le opere pubbliche: ok alla nuova sede dei vigili e al secondo lotto di lavori in piazza Attias LIVORNO. Gli interventi di riqualificazione del centro inseriti nel progetto "Pensiamo in Grande" - che riguardano anche la mobilità urbana - sono stati rimandati dalla giunta comunale al 2012, con data di inizio dei lavori ancora da stabilirsi. Stesso discorso per altri progetti, che pure erano stati approvati nel luglio scorso e giudicati prioritari: è il caso dello Chalet della Rotonda, di Villa Maria, della pista di atletica, della Terrazza Mascagni e della rsa Villa Serena. La decisione è stata presa dalla giunta comunale nel corso della riunione che si è svolta lunedì scorso e che ha avuto come unico punto all'ordine del giorno la manovra di riequilibrio del bilancio 2011 alla luce dei tagli operati dal governo Berlusconi. Quindi chi sperava nel via libera ai lavori - attesi da anni - per il restauro dello Chalet della Rotonda d'Ardenza e di Villa Maria dovrà mettersi l'anima in pace e pazientare ancora un po'. Stesso discorso per la riqualificazione della Terrazza Mascagni e, soprattutto, per il restyling del centro: dell'ambizioso progetto riguardante piazza Grande, via Grande e le aree dei mercati - compresa la nuova mobilità - se ne riparlerà il prossimo anno. Dal punto di vista della contabilità, la giunta ha approvato la proposta del sindaco che prevede per questi interventi lo slittamento come fonte di finanziamento certa al 2012, «fermo restando quello che sarà possibile fare in ragione della manovra bis». Per queste opere, dunque, rimane la priorità e la certezza di finanziamento, cambia soltanto la tempistica: non è cosa di poco conto, anche se da Palazzo Civico cercano di minimizzare gli ulteriori ritardi: «Consideriamo che siamo a settembre, lo slittamento al 2012 cambia non di molto i tempi degli interventi». Vedremo. La giunta, sempre nella riunione di lunedì, ha contemporaneamente deciso lo sblocco di tutte quelle opere pubbliche immediatamente finanziabili e ha anche approvato la copertura finanziaria riguardante l'incarico per la revisione del Piano Strutturale (per una cifra di oltre un milione e mezzo di euro). «Sulla base di un rapporto del direttore di Ragioneria - ha sottolineato il sindaco - abbiamo preso atto atto che gli effetti sul bilancio del nostro Comune della manovra del luglio scorso del Governo impongono, per poter cercare di rispettare il Patto di stabilità, di decidere per il momento la non attivazione di nuovi mutui. Questo naturalmente ha implicato in queste settimane un'attenta e analitica revisione del "Programma delle Opere Pubbliche", e a conti fatti la somma complessiva disponibile per l'ultimo trimestre 2011 è di circa 4 milioni di euro, di cui 3 immediatamente disponibili». Una cifra minore rispetto alle precedenti disponibilità. Di conseguenza l'amministrazione ha dovuto rivedere il programma degli interventi sulle opere pubbliche, posticipandone alcuni come abbiamo detto. Il sindaco e la giunta hanno quindi deciso di utilizzare in questo modo i tre milioni a disposizione per le opere pubbliche negli ultimi tre mesi: manutenzione di strade e marciapiedi (400.000 euro); illuminazione pubblica (1.000.000); Tribunale (753.000); Attias 2 lotto (500.000); Goldoni (120.000); Parco Salviano (500.000); piano eliminazione barriere architettoniche (455.000); nuova sede vigili urbani al Picchianti (202.000); espropri fiorentina - via Giordano Bruno (l'importo di sposa in corso di quantificazione e a rimodulazione dell'illuminazione pubblica). Il resto dovrà aspettare.
LIVORNO. Opere pubbliche in attesa. Slittano "Pensiamo in Grande", Villa Maria e Chalet
Il Comune di Livorno ha deciso di tagliare 1.354.000 euro dal bilancio 2011 a seguito della manovra del governo Berlusconi. Gli interventi di riqualificazione del centro, inclusi quelli nel progetto "Pensiamo in Grande", sono stati rimandati al 2012. Alcuni progetti, come lo Chalet della Rotonda e la Terrazza Mascagni, sono stati posticipati. La giunta comunale ha deciso di utilizzare i 3 milioni di euro disponibili per le opere pubbliche per finanziare interventi come la manutenzione di strade e marciapiedi, l'illuminazione pubblica e la nuova sede dei vigili urbani. I progetti rimanenti dovranno aspettare.
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