C'è chi le chiama «paranze», altri, invece, «batterie»: sono i gruppi di tombaroli che si muovono sulle aree campane ricche di reperti storico - archeologici, alla ricerca del pezzo che vale una fortuna. Ogni paranza è formata al massimo da quattro persone che conoscono come le loro tasche l'area. Ogni gruppo ha la sua specializzazione. C'è quello che di preferenza opera sulle tombe e l'altro che lavora solo sulle ville. Nel primo caso si tratta di un lavoro «mordi e fuggi». Tutto deve concludersi nel giro di una notte e non si deve lasciare traccia: dove c'è una tomba quasi sempre c'è una necropoli e a nessuno verrebbe in mente di rovinarsi altre fruttuose ricerche. Da una sepoltura, se ricca, si riescono a ricavare quasi cinquanta oggetti, tra vasi, ollette, lacrimatoi, lucerne, o, se si ha fortuna gioie ed argenti. Il loro valore sul mercato varia dalle poche decine di euro alle diverse migliaia. Quando poi s'intercetta un sarcofago come quello recuperato dal Nucleo Tutela dell'Arma napoletano, allora, è il «colpaccio», visto che il prezzo del reperto, sul mercato, può arrivare sino ai 50 mila euro. Lo scavo di una unità abitativa, invece è più complesso e dura più a lungo, anche se dà maggiori soddisfazioni, come appunto il recupero della testa femminile dalla particolarissima acconciatura, il cui valore è stimato attorno ai 100 mila euro. Ovviamente, alla «batteria» va solo una percentuale: di solito tra il 30 e il 50 per cento del valore del reperto. E questo perché chi ricetta il pezzo, spesso, deve farlo «riposare» aspettando che si allenti la morsa degli investigatori. Gli esperti sullo scavo di tombe, sono le squadre dell'area stabiese e di Sant'Antonio Abate, che nei loro raid si spostano sino alle campagne di Paestum, e più giù sino a Velia. Un'altra area di enorme interesse è quella della piana del Volturno e di Sessa Aurunca, oltre naturalmente al territorio vesuviano. Un vero pozzo di San Patrizio, poi, sono i fondali marini vicini alle coste: là c'è veramente di tutto. Una nave e il suo carico possono assicurare il guadagno per tutta la vita.
IL MERCATO NERO - RECUPERI A NAPOLI Il busto di Antinoo ritrovato
I gruppi di tombaroli, noti come "paranze" o "batterie", si muovono nelle aree campane ricche di reperti storico-archeologici alla ricerca di oggetti di valore. Ogni gruppo è composto da quattro persone specializzate in un campo specifico, come la sepoltura o le ville. I tombaroli lavorano mordi e fuggi, cercando di non lasciare traccia e di concludere le ricerche entro una notte. I reperti recuperati possono avere un valore molto alto, fino a 50.000 euro per un sarcofago o 100.000 euro per una testa femminile con acconciatura particolare.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo