Tanti turisti, pochi vigili Vigili a Fontana di Trevi, turisti a piazza Navona. E' il «day killer" dell'assalto ai monumenti compiuto dal «vandalo seriale», che sabato mattina ha danneggiato prima la fontana del Moro e poi la vasca delle monetine dei turisti. A piazza Navona non ci sono particolari controlli: anzi, ieri pomeriggio era maggiore l'attenzione dei turisti che dei vigili urbani. Una sola pattuglia, appostata per molto tempo dal lato opposto della piazza rispetto al «Moro». A Fontana di Trevi, invece, controlli rafforzati: tre vigili in servizio, due ai lati della vasca e uno al centro. Stamane inizia il restauro a piazza Navona: costerà meno di diecimila euro. La Municipale si appella ai commercianti: "Magari qualcuno che lavora lì riconosce il vandalo», dice il vicecomandante Donatella Scafati. «Papà, ma con che cosa l'hanno rotta la fontana? Con le mani?». Il bambino, davanti al «Moro», chiede lumi al padre: «Hanno usato un sasso, l'uomo è arrivato da lì». Piazza Navona, domenica pomeriggio. Il tritone danneggiato dal «vandalo seriale» è l'attrazione del giorno, anche per i suonatori ambulanti che lo scelgono come palcoscenico: chiunque passi lì davanti si ferma, osserva, scruta la statua con le orecchie (a forma di grifoni) mozzate. E tutti studiano la «scena del crimine», piccoli e grandi emuli di «Csi» e delle serie americane: dove sono posizionate le telecamere, quanto tempo ci è voluto a compiere l'azione, da dove è fuggito il 45enne, calvo, con le «All Star» ai piedi, la maglietta scura, i jeans. Quelli per i quali è cambiato poco o nulla sono i vigili urbani. Sulla piazza, dopo pranzo, per oltre mezz'ora non c'è un agente che controlli la fontana. Poi sbuca una macchina di pattuglia, con due agenti in borghese all'interno: fanno il giro, lentamente, e si vanno a posizionare esattamente all'angolo opposto rispetto alla fontana del Moro. Restano lì, fermi, un'altra mezz'ora buona. Poi rifanno un giretto. Sono gli unici agenti sulla piazza, che è enorme, piena di gente e invasa dai soliti «caricaturisti» coi loro cavalletti. Da dove sono appostati i vigili, la fontana del Moro si vede a malapena. E, di certo, se qualcuno entrasse in acqua non verrebbe individuato. Dopo quasi un'ora, intorno alle 16.30, compaiono anche due vigili a piedi, e in divisa: attraversano velocemente il marciapiede centrale e filano via. I più incuriositi, e arrabbiati, sono i turisti: il gesto che è stato compiuto dice Sergio Di Giacomo, ristoratore, originario di Salerno è un atto di ordinaria follia. Il motivo? Non lo so. Certo, se fosse una questione politica perché prendersela coi monumenti?». Tiberio Strangi e Carmela Illuminato, di Palmi, in Calabria, sono durissimi: «Chi è stato a fare una cosa del genere andrebbe processato per direttissima: 6 anni gli devono dare, 3 per ogni pezzo danneggiato. La cultura, in Italia, è fondamentale e ci dispiace che il sindaco Alemanno non si spenda abbastanza per questo aspetto». I due testimoniano: «I vigili? Giriamo qui intorno dalle 13.30, e non abbiamo visto nessuno». Al ristorante «Vacanze Romane», il più vicino alla fontana del Moro, aggiungono: «Stamattina la Municipale c'era, insieme anche ai Carabinieri. Poi se ne sono andati». I camerieri erano qui anche sabato mattina «Siamo arrivati verso le nove, ma il fatto era già accaduto, il vandalo già andato via». Hanno assistito, però, al recupero dei frammenti del tritone «ferito»: «Siamo stati noi raccontano ad aiutare i vigili: loro non sono neppure entrati nella fontana. Abbiamo preso un lungo bastone dal ristorante e abbiamo recuperato i pezzi di marmo». Dentro l'acqua, ancora ieri pomeriggio, si vedevano altre schegge. Altri pezzi del monumento, oppure della pietra usata per colpirlo? «I frammenti della statua giurano al comando della Municipale sono stati recuperati tutti. E il sasso usato dal vandalo è stato lasciato lì, fuori dalla fontana». Stamattina, alla presenza dell'assessore alla Cultura Dino Gasperini, inizieranno i lavori di restauro che costeranno non più di diecimila euro. A Fontana di Trevi, invece, i controlli sembrano aumentati. Intorno alla vasca, ieri, c'erano almeno tre vigili: uno per ogni lato (con tanto di auto) e uno al centro della scalinata. Ci fosse statala stessa attenzione sabato, il vandalo a quest'ora sarebbe stato preso. Le indagini, per ora, non hanno dato frutti: «Speriamo dice Donatella Scafati, vicecomandante della Municipale che qualche commerciante della zona possa riconoscere il vandalo». La caccia è partita, il risultato altamente incerto.