Riceviamo da Tommaso Maria Lovato, in data 2 settembre 2011, e pubblichiamo: Il Teatro Rivoli di Valdagno è tuttora la struttura teatrale più grande del Veneto con i suoi quasi duemila posti distribuiti tra platea e loggia. Viene costruito nel 1937 per conto di Gaetano Marzotto dall'architetto Francesco Bonfanti. Il progetto per risulta da subito grandioso: capace di quasi 2000 posti, 1861 per l'esattezza, in onore all'unità d'Italia, all'avanguardia per quanto riguardava le novità tecniche e riccamente decorato con vari tipi di marmo ed accessori. Evento dopo evento, film dopo film il cinema Rivoli entra in crisi. Siamo negli anni '70, ogni famiglia ha a disposizione un televisore che incentiva i potenziali spettatori a restare a casa davanti al piccolo schermo piuttosto che uscire per andare al cinema o a teatro. In più all'inizio degli anni '80 vengono modificate le leggi sulla sicurezza: sono moltissime le strutture in tutta Italia che non avendo fondi necessari per la ristrutturazione si vedono costrette a chiudere i battenti. Ora il teatro è di proprietà della famiglia Talin che vorrebbe riportarlo agli antichi splendori, tuttavia la mancanza di risorse economiche per la ristrutturazione del teatro minano alla base le possibilità di recupero della struttura e lo spettro di un nuovo centro commerciale si avvicina sempre più. E'stato costituito un comitato per sensibilizzare la popolazione sulla questione Rivoli e cercare contemporaneamente di trovare altri investitori interessati. Vi chiedo quindi di firmare la petizione sul sito http:www.teatrorivoli.itfirma-la-petizione e vi invito a vedere il Teatro nei giorni in cui verrà riaperto per delle brevi visite agli inizi di settembre (seguirà comunicato stampa sul sito da parte del comitato stesso). Grazie a quanti firmeranno, condivideranno, posteranno la petizione. Salvare un teatro è salvare la cultura, salvare la cultura è salvare il nostro futuro.