Lo spazio è ospitato in un nuovo ipermercato Aggredito il direttore, uova e scritte su muri e quadri FIRENZE Raid squadrista a Firenze. Lancio di uova sulle opere d'arte esposte, muri imbrattati, bagni danneggiati, il direttore artistico poi costretto a farsi medicare in ospedale spintonato mentre era con moglie e figlia di pochi anni: è il bilancio dell'assalto compiuto giovedì sera da una ventina di persone, indicate dagli inquirenti come squatter, nel Centro di produzione arte Quarter, nel neonato centro commerciale Coop di viale Giannotti, zona sud della città, oggetto in passato di contestazioni da giovani dei movimenti antagonisti. Indaga la Digos. Rappresentanti della struttura spiegano che il raid, definito «un'azione mirata e concertata» è stato messo a segno da un gruppo di persone che avevano il volto coperto, entrate quando il Centro stava per chiudere, intorno alle 21.30, dopo l'inaugurazione ufficiale della struttura che ha aperto i battenti mercoledì. Il direttore artistico Sergio Risaliti ha cercato di allontanarli, ma è stato spintonato. Il raid è durato pochi minuti, nel corso dei quali sono state lanciate uova, che hanno colpito alcune opere esposte, una delle quali è stata danneggiata, imbrattati muri con disegni di falce e martello e la scritta «Venduti». Sembra che all'esterno ci fossero due persone a far da palo. Il centro commerciale è stato costruito, fra estenuanti polemiche, nell'area che un tempo ospitava la fabbrica Longinotti. Contro la nuova struttura si erano schierati comitati di cittadini e soprattutto il Cpa, il centro sociale che aveva sede nei locali occupati dell'ex Longinotti, poi sgomberato nel 2001 per far partire i lavori per l'ipermercato. Dure le reazioni al blitz degli squatter. Un'azione di stampo «squadristico», grave perché «si inserisce in un clima-preoccupante: è solo di pochi giorni fa l'aggressione verbale a due assessori, Gianni Biagi e Cristina Bevilacqua, ai quali è stato impedito di parlare ad un'assemblea pubblica». Questo il commento a caldo del sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Rifacendosi anche alla contestazione agli assessori, Domenici ha aggiunto che «si tratta di una esigua minoranza, ma sarebbe sbagliato minimizzare o trovare giustificazioni per questi episodi che si inseriscono in una zona grigia di azioni che non fanno bene alla democrazia. Chi agisce in questo modo va emarginato. Non ci faremo intimidire». «No alla violenza per esprimere il dissenso» insiste Mario Razzanelli, capogruppo Udc in Comune e da sempre contrario alla costruzione del centro commerciale. Per Razzanelli aggressioni e atti vandalici «rappresentano uii episodio gravissimo, anche se resta il fatto che il centro commerciale nel quale si situa Quarter è di per sé una provocazione e un insulto al buon gusto perché l'area ex Longinotti è stata cementifi-cata fino all'ultimo centimetro». Quando accaduto «è un oltraggio all'arte», si afferma infine dal Centro di produzione arte Quarter, la cui sigla C.P.Arte è un segno di riconoscimento per quanto fatto per l'arte nel centro sociale Cpa. Il direttore artistico Sergio Risaliti ieri pomeriggio ha riaperto regolarmente lo spazio.
Squatter all'assalto Raid squadrista al centro d'arte
Un gruppo di persone, indicate come squatter, ha compiuto un'aggressione mirata e concertata al Centro di produzione arte Quarter, un ipermercato di Firenze, giovedì sera. Il raid è durato pochi minuti e ha causato danni alle opere d'arte esposte, muri imbrattati e bagni danneggiati. Il direttore artistico Sergio Risaliti è stato spintonato mentre era con moglie e figlia di pochi anni. La polizia ha indagato e ha identificato i responsabili come squatter. Il centro commerciale è stato costruito nell'area che un tempo ospitava la fabbrica Longinotti, che era stata occupata dai comitati di cittadini e dal centro sociale Cpa.
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