Sgominata a Lucca un'organizzazione specializzata neijurti nelle ville. I «tesori» venivano nascosti anche nelle doppie pareti di un'abitazione. Un architetto pistoiese il «regista». Pera e Urbani si congratulano con la polizia per l'operazione Si erano specializzati nei furti e nel riciclaggio di opere d'arte. 1 loro obiettivi erano ville, abitazioni di lusso ma anche scavi clandestini in diverse città del nord Italia. È stata la polizia di Lucca a sgominare l'organizzazione. Il vero regista dei furti, secondo la squadra mobile di Lucca guidata da Annino Gargano, era Riccardo Beretti, architetto di 55 anni residente a Monsummano Terme con l'hobby dell'antiquariato. L'uomo, accusato di ricettazione aggravata, si trova adesso agli arresti domiciliari. A mettere a segno i colpi sarebbe stato invece Leandro Rappa, 49 anni, pregiudicato lucchese residente a Tavamelle Val di Pesa. Per lui le accuse sono furto pluriaggravato e continuato, ricettazione aggravata, possesso di oggetti da scasso. Rappa per mesi è stato seguito dagli agenti. Viveva nel lusso più sfrenato: era un abituale frequentatore del casinò di Sanremo e della costa Azzurra e nascondeva alcune delle opere in un loculo anonimo del cimitero dì Tavernelle. 1130 luglio scorso, casualmente, una parte della refurtiva venne scoperta in un piccolo cimitero della campagna, in località Romita, durante un funerale. Quando i parenti di un defunto si apprestarono a far preparare il loculo, nel fondo della tomba furono trovati due arazzi, candelabri d'argento, comici, specchi, 28 icone ortodosse, varie statuine e oggetti in avorio lavorato e quattro tele. Nella sua abitazione la polizia ha ritrovato tele antiche, monete romane e greche in oro, bronzi etruschi risalenti al VI e V secolo a.C, che erano nascoste in doppi fondi ricavati appositamente nelle pareti della casa. Recuperati anche attrezzi per lo scasso e un sofisticato sistema elettronico per disattivare gli allarmi. Altre tre persone sono indagate per i reati di concorso in furto e ricettazione: un'antiquaria di 36 anni di Firenze, un gallerista d'arte di 55 anni di Bergamo, e un'impiegata lucchese di 36 anni ritenuta la basista dei colpi. L'operazione, denominata «Ocean's Twelwe», ha preso il via da due furti nella zona di Lucca, nel corso dei quali erano stati rubati diversi oggetti di valore, tra cui un cofanetto del '300 e tele del '600 e 700 per un valore di oltre 500mila euro. Proprio una di queste tele, dopo un attento monitoraggio dei mercatini del nord Italia, è stata ritrovata a Milano. Gli investigatori sono così risaliti all'architetto e al pregiudicato lucchese. Tra i materiali sequestrati ci sono anche reperti archeologici come punte di frecce del neolitico e oggetti di culture mesoamericane e orientali. Scoperte anche numerose monete di manifattura sicula o punica contraffatte in modo quasi perfetto. Ciò fa pesare agli investigatori che esista un laboratorio clandestino specializzato. Gli arresti di Beretti e Rappa hanno permesso agli agenti della squadra mobile di sventare altri colpi in dimore di lusso di imprenditori e politici della Toscana e dell'Emilia Romagna. «Rappa - ha spiegato il dirigente della squadra mobile Gargano - aveva un elenco di obiettivi e stava pianificando altri furti». Il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani ha inviato un telegramma di congratulazioni alla questura di Lucca che ha «brillantemente concluso l'operazione» che ha portato al recupero di importanti opere d'arte: «Nell'esprimere il mio compiacimento per la buona riuscita dell'operazione - ha scritto il ministro Urbani - vorrei sottolineare come un Paese ricco di arte e storia, come il nostro, deve difendere con fermezza i tesori che fanno ricchi il suo territorio e ricordare l'importanza della funzione repressiva dei reati contro il patrimonio culturale rafforzata dalle misure sanzionatorie del nuovo codice penale». E il Presidente del Senato, Marcello Pera, ha telefonato ieri pomeriggio al prefetto di Lucca, Francesco Paolo Tronca, e al questore di Lucca, Maurizio Manzo, per congratularsi. Il Presidente Pera ha espresso il suo più vivo compiacimento per l'importanza del risultato raggiunto a tutela del patrimonio artistico, grazie all'attività svolta dalle Forze dell'Ordine.