LUCCA Agile, esperto di informatica, installatore di sistemi di allarme, capace di andare in giro provvisto di apparecchi satellitari per aprire i cancelli delle ville nel mirino, dotato di walkie-talkie per captare le frequenze della polizia; allo stesso tempo gentiluomo amante della bella vita, delle belle auto con la sua Porsche Carrera andava su e giù per la Costa Azzurra e delle belle donne, frequentatore abituale dei tavoli da gioco di Sanremo e Montecarlo, interessato da una vita all'arte e all'antiquariato, al punto che. Il 29 dicembre 2003, all'interno della villa di Edoardo Tesiori a Stabbiano, di fronte a una serie di quadri di grande valore, affiancati apposta da alcuni falsi non facili da riconoscere, portò via soltanto le tele buone lasciando, beffardo, il resto al proprietario che, dormendo, nemmeno si era accorto del furto. E' questo il ritratto di Leandro Rappa, 49 anni, lucchese, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, in carcere dopo essere staio raggiunto da un ordine di custodia cautelare per furio aggravato; Rappa è una sorta di ladro gentiluomo e custode, nel suo casale nel Chianti a Tavarnelle Val di Pesa, di un vero e proprio tesoro, rinvenuto e sequestrato dalla polizia, costituito da mobili e libri antichi, pezzi di antiquariato e argenteria, quadri del '600 e del '700, porcellane, maioliche, vetri, perfino una collezione di croci di bronzo e, infine, fibule e bronzi etruschi, oltre 160 monete d'argento di origine greca, magno-greca e romana, monili e monete d'oro dei secoli prima di Cristo provenienti da Sicilia, Calabria e Puglia: il tutto per un valore di decine di milioni di euro. Gli uomini della squadra mobile hanno sgominato una piccola, ma efficientissima organizzazione dedita al furto e al commercio di opere d'arte. L'inchiesta, denominata «Ocean's Twelve», è nata da due furti compiuti nel dicembre. 2003 e nel gennaio 2004 in altrettante ville a Stabbiano e a San Macario in Piano, ha condotto al ritrovamento di gran parte della refurtiva parte della quale scovata dopo un lavoro massacrante e certosino sulle bancarelle dei mercatini e nelle gallerie di mezz'Italia e all'arresto anche di un ricettatore di grosso spessore, Riccardo Berretti, 55 anni, architetto di Monsummano ora ai domiciliari nella cui abitazione sono stati recuperati otto quadri provenienti da una delle ville saccheggiate in Lucchesia. Altre persone, due donne e un gallerista di Bergamo, sono indagate per reati che vanno dalla ricettazione aggravata al furto aggravato. Secondo gli investigatori, nei quattro pc collegati in rete trovati nella casa del Rappa. si trovavano i nomi e gli indirizzi degli obiettivi; grossi industriali e qualche politico emiliani e toscani. Il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, ha inviato un telegramma di congratula-.zionj alla polizia per l'operazione.