Previsti un auditorium, uffici, residenze, negozi, una piazza e una fermata di Sirio IL cantiere è lì sotto il sole, pulito, ordinato, dallaspetto efficiente. Prefigura il nuovo centro della nuova Scandicci, a due passi dal Comune a cavallo della tramvia, il legame con Firenze. Piazza, auditorium polivalente, case, uffici, centri direzionali, negozi. Tutto progettato dallarchistar inglese Richard Rogers. «Ecco il nucleo di una vera città, non più un dormitorio», dicono il sindaco Simone Gheri e Rogers che ieri è venuto a visitare la sua creatura. Due grandi cantieri coperti di azzurro, di qua e di là dai binari della fermata del tram "Resistenza". Sopra, il rendering di come verrà e la data fatidica: "15 novembre 2010, ore 12.30, posa della prima pietra". Sono passati solo 9 mesi, ma allarchitetto, che non si ferma un attimo sudando dal caldo nella sua camicia a righine viola e le Crocs rosse mentre si fa spiegare in inglese dal direttore artistico, larchitetto Ernesto Bartolini, appaiono strutture già avanzate. «Delightful», si dichiara, deliziato. «Sia per la qualità che per i tempi di realizzazione». E le modifiche al suo iniziale progetto? «È venuto ancora meglio - ride - Tra il design e la realtà cè differenza. Come tra il vestito in vetrina e indossato». I lavori complessivi da 34 milioni, affidati, tramite project alla Scandicci Centro srl presieduta da Massimo Mucci Beltrami che insieme a Gheri accompagna il famoso architetto, finiranno entro settembre 2013. Ma già nellautunno 2012 si assicura che sarà pronto ledificio residenziale e pochi mesi dopo, a dicembre, quello direzionale. «Un record visti i tempi», commenta fiero il sindaco. Daccordo Rogers che si affaccia, dal lato destro della tramvia venendo da Firenze, sul cantiere della piazza e su quello dellauditorium, bloccato da maggio per il ritrovamento di un ponticello del 1400 o del 1700 che finalmente dovrebbe avere a fine mese il nullaosta della sovrintendenza per lo spostamento. Sono 2.697 metri quadri di auditorium sospeso, con una sala polivalente da 750 metri quadri e una grande terrazza affacciata sulle colline, una tettoia in acciaio e griglia metallica stesa per 12 metri sulla piazza e prossima alle finestre del consiglio comunale, occasione di ombra e di incontri per la gente. Sotto, negozi. Come negozi ci saranno sotto ledificio che, dallaltra parte di binari, è già finito nella struttura di 7.258 metri e ospiterà circa 80 appartamenti su cinque piani, costruiti con tutti i criteri del risparmio energetico. In cima, grande visione panoramica. Accanto laltro edificio, anchesso completato nella struttura: quasi 4.000 metri quadri per centri direzionali e uffici in una torre di 31 metri che sarà la bandiera del complesso. Panorami dallalto e anche dal basso perché la struttura dei piani terreni occupati dagli spazi commerciali è aerea e vetrata, possibile da attraversare in ogni direzione. La zona sarà pedonale, servita da un parcheggio pubblico di 150 posti. «Di più no - dice Gheri - Non vogliamo un parcheggio scambiatore per la tramvia in centro. Vogliamo seguire lInghilterra: meno parcheggi possibile in centro». Sergio Tossani presidente del cooperativa Unica che si occupa delle abitazioni e dei negozi spiega che i negozi sono già stati tutti acquistati dal consorzio fatto allo scopo da Confesercenti e che le case vanno a ruba. Il catalizzatore di tanto interesse, spiegano tutti, è la tramvia sulla cui fermata in piazza il progetto Rogers prevede una struttura di sei portali in acciaio di cui esistono già le tracce e una copertura ondulata in metallo grigliato come lauditorium, ma ondulata anziché piatta. «La tramvia ha superato ogni aspettativa quanto a passeggeri, porta le persone a Scandicci, le fa muovere da qua», commenta Rogers. Gheri sfodera lorgoglio scandiccese: «Non dobbiamo attrarre passeggeri ma temere che siano troppi. La tramvia ha un gran successo, ha cambiato la vita della città dove ora tutti vengono. Io vorrei estenderla fino a Casellina. Firenze deve fare subito le linee 2 e 3».