Mi spiace davvero che la norma sullapprovazione dei piani attuativi inclusa nella legge regionale 212011 sia stata colta dalla consigliera Maria Maugeri come contrastante con le politiche regionali in materia di governo del territorio e addirittura come attacco alla democrazia. Innanzitutto, occorre inquadrare il provvedimento regionale allinterno del contesto normativo delineato dalla legge statale. Questa prevede che, decorso il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa, i piani attuativi conformi allo strumento urbanistico generale sono approvati dalla giunta comunale. Poiché mi risulta che la stragrande maggioranza delle Regioni non abbia ancora legiferato in merito e non ritengo che lefficienza della Regione Puglia sia ineguagliabile, la norma è stata di fatto recepita così comè da tutte le Regioni italiane. Caso mai, quindi, può affermarsi che la Puglia sia a tuttoggi lunica Regione che ha tutelato lassemblea consiliare, introducendo una clausola che consente alla maggioranza dei consiglieri di chiedere lesame da parte del consiglio invece che della giunta. Ma vi è di più. Le leggi regionali approvate in Puglia dal 2005 e finalizzate, come ricorda la consigliera Maugeri, a promuovere labitare sostenibile, la qualità dellarchitettura e la riqualificazione urbana, hanno valorizzato il ruolo dei consigli comunali, in coerenza con il principio di sussidiarietà, attribuendo ad essi importanti compiti riguardanti la graduazione strategica degli incentivi in funzione degli obiettivi di sostenibilità e qualità urbana, la approvazione dei documenti programmatici per la rigenerazione di parti di città degradate, la individuazione delle opere di architettura contemporanea da sottoporre a tutela. Vi è piuttosto da rilevare che la gran parte dei Comuni non ha ancora provveduto a dare attuazione alle norme citate (fatta eccezione per i documenti di rigenerazione urbana, spesso approvati last minute perché la Regione lha introdotta quale condizione necessaria per accedere ai fondi comunitari), queste sì capaci di promuovere la sostenibilità, vivibilità e bellezza delle trasformazioni delle città e dei territori. Al consiglio comunale spetta, da un lato, il compito di approvare lo strumento urbanistico generale, che fissa gli obiettivi fondamentali per il governo del territorio comunale e le regole per conseguirli, dallaltro una funzione di indirizzo e controllo. Alla giunta comunale dovrebbe spettare invece, tra gli altri, il compito di approvare la pianificazione urbanistica attuativa e organizzare adeguatamente le procedure di formazione e approvazione dei piani. Un piano urbanistico attuativo non solo è un elaborato progettuale costoso e complesso ma è anche il punto di sintesi di investimenti economici e strategie finanziarie spesso cospicui. È nella fase iniziale che bisogna agire, prima che gli interessi prendano corpo, indicando con chiarezza - con il coinvolgimento dei cittadini interessati - gli standard sociali, economici e di qualità urbana che il piano deve conseguire. E questo il senso della riforma che la Regione Puglia ha tracciato. assessore alla qualità del territorio della Regione Puglia
LA LEGGE SULLURBANISTICA E IL PESO DELLA DEMOCRAZIA
La norma sullapprovazione dei piani attuativi inclusa nella legge regionale 212011 è stata criticata dalla consigliera Maria Maugeri come contrastante con le politiche regionali in materia di governo del territorio. La norma prevede che i piani attuativi conformi allo strumento urbanistico generale siano approvati dalla giunta comunale entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Tuttavia, la Regione Puglia ha recepito la norma così comè da tutte le Regioni italiane, e la Puglia è stata la sola a introdurre una clausola che consente alla maggioranza dei consiglieri di chiedere un esame da parte del consiglio invece della giunta.
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