Ragusa. Kamarina si distingue, oltre che per la sua valenza storica, per la sua bellezza naturalistica: i greci si riservavano sempre posti di vedetta e vicino al mare, fonte di scambi e di pericoli al contempo. A noi sono rimasti i reperti di una città piena di storie e civiltà: il museo costruisce l'immaginario collettivo e l'area adiacente lo spazio interminato. Il teatro si presuppone sia all'interno dell'area archeologica ma non ancora alla luce: qualche anno fa con "Il canto delle pietre" abbiamo costruito il palcoscenico laddove si presuppone sia il teatro che, se scavato, darebbe maggiore ricchezza culturale al territorio ibleo, ma la Regione sembra sia poco accorta alla nostra storia: i fondi scarseggiano per i siti archeologici e questi vengono tenuti in uno stato di abbandono. Mancano i custodi, le aree vengono chiuse e sono ricoperte da sterpi ed erbacce. Si può sopportare di vedere un'area del genere in degrado? Anche la costa cede e, fra qualche anno, ci ricorderemo solo di quest'area. Non vogliamo essere catastrofici ma questa è la cruda realtà. Ecco come noi operatori culturali e, crediamo anche gli archeologi, vedono questa città, storia di una civiltà che ha lasciato i segni ancor oggi: con tutta la sua struttura alla luce, valorizzata con spettacoli, museo aperto tutto il giorno, anche di sera. Un sogno che si scontra con la realtà. Sarebbe bello se la Regione proponesse a tutte le aree greche e romane di andare in rete con spettacoli che vivacizzino e facciano rivivere le medesime: pensiamo a Siracusa, Taormina, Morgantina, Selinunte, Solunto, Agrigento, Segesta, per parlare delle più conosciute della Regione siciliana. Quanti turisti verrebbero a visitarle, avendo la possibilità le sere d'estate, di spettacoli di qualità, che non sono solo quelli dei consueti circuiti. Una rete permetterebbe un turismo culturale mirato e noi, in un momento di crisi, necessitiamo di questo turismo. Nel territorio ibleo, diverse sono le aree archeologiche da valorizzare: Giarratana ad esempio ma queste sono lasciate solo a coloro che, volendole conoscere, si organizzano per visitarle: non rientrano nei circuiti dei tour operator, nella Bit, anche perché l'organizzazione degli eventi viene programmata all'ultimo momento dagli enti, addirittura ad agosto per lo stesso mese, come è avvenuto quest'anno con i Beni culturali della Regione Siciliana. 02092011
SICILIA - Kamarina un sito rovinato dal degrado
La città di Kamarina, in Sicilia, è ricca di storia e bellezza naturale. Il museo e il teatro sono costruiti all'interno dell'area archeologica, ma il teatro è ancora in fase di costruzione. La Regione sembra essere poco attenta alla storia e alla cultura locale, lasciando i siti archeologici in uno stato di abbandono. I custodi mancano e le aree sono chiuse e ricoperte da sterpi e erbacce. La costa è anche in degrado e potrebbe essere abbandonata in futuro. Gli operatori culturali e gli archeologi vedono questa città come un sogno che si scontra con la realtà.
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