Progettato nel 1898, l'immobile di via San Francesco fu sede della Poliambulanza e della Guardia medica. Negli anni '30 subentrò la Cri che oggi ne è proprietaria Verrà battuto all'asta il 5 settembre il palazzo di via San Francesco 3 conosciuto come "Ex Sanatorio" e di proprietà della Croce rossa italiana. Ormai ridotto a rifugio per colombi abbandonato e fatiscente, sarà messo in vendita per mezzo di offerte segrete partendo da un prezzo base di 1 milione 860 mila euro. «Ci sono degli interessati - precisa Gabriella Franceschetti, funzionario amministrativo del Comitato provinciale della Cri - sono arrivate richieste di informazioni anche da fuori regione». Il palazzo è tutelato dal ministero per i Beni culturali. Nello specifico, sono vincolati dalla Soprintendenza la facciata principale, la volumetria, la forometria, l'atrio principale e il vano scale. Il palazzo di gusto fiorentino medioevale nacque sulle ceneri del teatro popolare Mauroner andato a fuoco nel 1878. A progettarlo nel 1898 fu l'architetto Enrico Nordio. Allora il compito del professionista fu quello di disegnare la sede della Poliambulanza e della Guardia medica. Nacque lì il primo pronto soccorso triestino che dal 1905 prestò cure ambulatoriali a 25 mila pazienti all' anno. Agli inizi degli anni Trenta la Croce rossa italiana subentrò alle attività della Guardia medica diventando anche proprietaria dell'immobile di via San Francesco. L'edificio, che ha una superficie commerciale di oltre 1333 metri quadrati, si sviluppa su quattro piani (incluso un sottotetto), è dotato di tre portoni di ingresso tutti sistemati sulla via San Francesco e di un cortile un tempo destinato ad ospitare i cavalli che trainavano i "ruotabili" della Guardia medica. «Anche a seguito del suo mancato utilizzo da oltre una ventina d'anni, si legge in una nota dell'Agenzia del Territorio - la struttura versa in uno stato di degrado. I pavimenti sono in doghe in rovere, oppure in piastrelle esagonali di ceramica in parte coperte da linoleum; l'impianto elettrico, idrico, del gas e del riscaldamento sono obsoleti e fuori norma». L'edificio oggi ricade in zona "A3- zone soggette a ristrutturazione" e dunque il palazzo potrebbe essere destinato a uso residenziale e commerciale, potrebbe ospitare attività direzionali, artigianali, istituzioni religiose, scolastiche, sportive o sanitarie; ma anche venire trasformato in teatro, autorimessa o albergo. La vendita del palazzo triestino rientra in un ampio piano di alienazione di beni che l'Ente dell'Associazione italiana della Cri con sede a Roma sta mettendo in atto a livello nazionale. Il settembre infatti assieme all'Ex Sanatorio - il primo lotto a venir battuto e anche quello di maggior valore - verranno venduti all'asta anche l'ex cinema Ambra di Imperia, un fabbricato a Treviso, un'ex scuola comunale a Pescia (Pistoia) e altri fabbricati di minor pregio. Tra i pazienti celebri vi fu James Joyce Uno dei pazienti celebri della Poliambulanza di via San Francesco fu James Joyce. Lo scrittore venne curato lì tra il giugno e il luglio 1907, durante il cosiddetto episodio di febbre reumatica. Si sottoponeva all'elettroterapia per il ripristino della mobilità del braccio destro. Joyce venne ricoverato in clinica neurologica. Negli anni per i suoi disturbi oculari si recò più volte nella clinica oculistica e per porre fine ai dolori causatigli dalle carie dentali ricorse più volte alla Guardia Medica.