Lihard: «Bisogna chiudere subito il buco, si ripiantino gli alberi» «Lo scandalo del Lido». Il grido d'allarme delle associazioni ambientaliste, aderenti al movimento "Un altro Lido è possibile" è arrivato ieri pomeriggio fino all'interno della Cittadella del cinema a poche ore dall'inaugurazione della 68. Mostra. Tutti concordi, con la bordata di "Le Monde" che martedì aveva criticato il grande buco e il Palacinema che ancora non c'è. «Non mi è parso un attacco così duro - ha minimizzato ieri il presidente della Biennale, Paolo Baratta - certo un buco di queste dimensioni è impossibile da non notare, è più grande e più bello di prima». La conferenza stampa delle associazioni ambientaliste, coordinata da Adriano Donaggio, a lungo responsabile della Comunicazione della Biennale, è stata convocata con l'intento di sensibilizzare la grande stampa nazionale ed internazionale. su una vicenda che al Lido è ormai ben nota. «Per questo enorme buco sono stati spesi trentasette milioni di euro - ha attaccato Salvatore Lihard - in un momento di crisi economica planetaria. E giusto capire come sono stati impiegati e di chi sono le responsabilità. Chiediamo a tutti gli uomini di buona volontà un po' di ragionevolezza. Visto che non è stata rispettata la scadenza per l'inaugurazione nel 150 anniversario dell'Unità d'Italia, non ha più senso la figura del commissario. Si chiuda il buco, ripiantino gli alberi e si crei una soluzione alternativa per la sala ad esempio con la copertura del pattinodromo». Deciso anche il parlamentare Giuseppe Giulietti, portavoce di articolo 21. «Il mio interlocutore - ha ribadito - non è il commissario ma il ministro Galan, al quale chiederò di prendere posizione. Non capisco perchè su questa vicenda non si sia ancora attivata una commissione d'inchiesta parlamentare. Si deve capire, a livello nazionale, dove sono finiti 37 milioni di euro». Tra i pochi politici locali presenti, il consigliere comunale, Jacopo Molina. «Il ricorso al commissario - ha ricordato - ha precise responsabilità politiche anche del precedente sindaco di questa città».