La Direzione nazionale delle Biblioteche ha detto sì LA GARANZIA Comune e Regione: «Rispetteremo tutte le prescrizioni» LA PRIMA VOLTA L'opera mai esposta fuori dal caveau della Biblioteca Reale Dopo il sì del ministro Giancarlo Galan ieri è arrivato il via libero definitivo da parte di Maurizio Fallace, direttore Nazionale per le Biblioteche. Dal 18 di novembre l'autoritratto di Leonardo Da Vinci sarà esposto alla Reggia di Venaria all'interno della mostra Leonardo. Il genio, il mito che conclude le celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia. Adesso il direttore regionale dei Beni Culturali del Piemonte, Mario Turetta, e il vicepresidente vicario del Comitato Italia 150 stanno accelerando i tempi per presentare la teca che dovrà proteggere la tela. Gli organizzatori si aspettano un «notevole afflusso» di visitatori - l'Autoritratto sarà esposto per la prima volta e per un periodo limitato in una mostra e al di fuori del caveau della Biblioteca Reale di Torino - e hanno deciso di aprire da subito le prenotazioni on line. La decisione del ministro dei Beni Culturali mette fine alle polemiche legate ai timori che lo spostamento dalla sua sede storica, il caveau della Biblioteca reale, avrebbe potuto arrecare danni all'opera a sanguigna. E non è un caso che l'assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, e il sindaco di Torino, Piero Fassino, si uniscano nei ringraziamenti a Galan. «Rispetteremmo tutte le prescrizioni dell'Istituto Centrale di Patologia del Libro», spiega l'assessore. Entusiasta la reazione del ministro: E «un primo importante passo verso la realizzazione di un sogno - ha detto Galan - Sin dal mio insediamento ho cercato di trasmettere un concetto fondamentale per la mia attività istituzionale: i beni culturali sono un patrimonio prezioso, da valorizzare, da esporre, da far circolare in modo che tutti possano conoscerlo. Il concetto della fruibilità del bene culturale è centrale per la mia politica di ministro e ne sono intimamente convinto. Ho ascoltato, ponderato, valutato minuziosamente numerosi pareri. Anche quelli, autorevolissimi, contrari. La decisione del competente direttore generale del mio ministero è del resto ineccepibile dal punto di vista giuridico e tecnico. L'opera di Leonardo ha un'enorme valore storico oltre che un immenso valore simbolico: necessita della massima attenzione ed è proprio quella che gli stiamo garantendo rendendola visibile a tutti». Coppola, invitando il ministro all'inaugurazione, aggiunge: «Il via libera ufficiale è un riconoscimento - per il Piemonte e per Torino - della nostra capacità di valorizzare e promuovere la cultura italiana durante i 150 anni dell'Unità». Per Fassino «con la grande mostra su Leonardo e l'esposizione sulla Moda nella storia italiana che si aprirà tra pochi giorni, Torino continuerà a dare alle celebrazioni per il 150 la più grande dignità, offrendo eventi culturali straordinari». La vicenda Il confronto tra gli esperti 18 agosto Tullio Gregory: «Non si può muovere di li. Ci si rende immediatamente conto dell'estrema fragilità della carta di supporto». [Presidente del Comitato tecnico-scientifico per le Biblioteche del Ministero] 19 agosto Mario Turetta: «La tecnologia ci aiuta a garantire condizioni di sicurezza assolute e, particolare non trascurabile, migliori di quelle attuali». [Direttore regionale dei Beni Culturali] 19 agosto Carlo Pedretti: «Spostarlo? Una follia. Chiederò all'Unesco che l'opera di Leonardo venga inserita nell'elenco delle inamovibili». [Docente di studi vinciani all'Università della California] 27 agosto Giancarlo Galan: «Il trasferimento si può fare in assoluta sicurezza grazie ad una teca ad alta tecnologia realizzata per l'occasione». [Ministro dei Beni Culturali]