Accolti dal sindaco di Mazzarino gli archeologi stranieri e italiani che scaveranno nel sito romano Mazzarino. Sono stati accolti nel pomeriggio di lunedì, presso l'ufficio di gabinetto del sindaco Vincenzo D'Asaro, gli archeologi della spedizione internazionale organizzata dalle Università di Cambridge, Siena, Messina e Filadelfia con un obiettivo: analizzare il sito romano di Philosophiana e farlo ritornare alla sua luce. Il team di progetto è costituito dai responsabili scientifici prof. Gioacchino Francesco La Torre (Università di Messina) e prof.ssa Kimberly Bowes (già Cornell University, dal 2010 Pennsylvania University, Philadelphia - USA), dai responsabili operativi dott. Emanuele Vaccaro (Cambridge University - UK) e dott.ssa Mariaelena Ghisleni (Università di Siena) e da studenti e collaboratori delle Università di Messina, Grosseto, Cambridge e Pennsylvania con la collaborazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, E' la terza spedizione che organizzano a Mazzarino; dai saggi effettuati, sono emerse le parti sommitali di Sofiana , sito romano che ha vissuto quasi mezzo secolo di intermittente attività archeologica, dalle prime ricerche di Dinu Adamesteanu degli anni '50 a quelle condotte recentemente dalla Soprintendenza di Caltanisetta. "Sofiana -aggiunge il prof. Emanuele Vaccaro , uno dei coordinatori della spedizione archeologica - è una delle più ricche del Mediterraneo e la sua lunga storia occupazionale che decorre dall'Età del Bronzo fino al XIII secolo d.C., le sue complesse funzioni (mercato, stazione di sosta lungo la viabilità, luogo per la riscossione delle tasse, abitato) la rendono fondamentale non solo per lo studio della Sicilia romana, ma anche per le tematiche più generali riguardanti il controllo del territorio, l'economia latifondistica e le reti commerciali". Il sindaco di Mazzarino Vincenzo D'Asaro, riguardo ai problemi finanziari per riportare alla luce Sofiana, afferma: "Stiamo cercando degli sponsor, anche stranieri. Sofiana rappresenta il futuro di questo territorio ed abbiamo un vantaggio non indifferente: la vicinanza alla Villa Romana del Casale. Sono convinto che riusciremo a realizzare questo sogno, riportare alla luce Sofiana". Un progetto complessivo credibile e finanziabile lo presenteranno i responsabili della spedizione al termine di questa loro terza esperienza a Mazzarino e da li inizierà il contatto con gli imprenditori privati. Gli scavi portati a termine per riportare alla luce "Sofiana", hanno interessato la parte centrale dell'abitato. È stato riportato alla luce uno stabilimento termale la cui datazione è collocata tra il I e il IV sec. d.C., periodo in cui sorse un agglomerato urbano abitato fino all'epoca di Federico. Sono stati trovati, inoltre, negli strati più profondi frammenti di vasi di epoca castellucciana, risalenti cioè a quella fase culturale che caratterizzò maggiormente l'età del bronzo in Sicilia. Innumerevoli oggetti di vita quotidiana come piatti, bicchieri, vasi, sono stati ritrovati nella necropoli romano-bizantina. Tra questi una dipinta con uccelli che è esposta nel museo di Gela. Anche a "Philosophiana" non è mancata l'opera dei tombaroli. Il sito, allo stato attuale delle ricerche, si articola principalmente in tre parti che, tra l'altro, appartengono a tre epoche diverse: la zona della domus che, nella datazione e negli studi condotti in particolare da La Torre, risale all'epoca protomperiale, risulta costituita dai resti di una abitazione signorile, da alcune botteghe ed un thermopolium (osteria) e dal tracciato di due strade, di cui una in ottimo stato di conservazione per un breve tratto. La zona delle terme che risale alla stessa epoca in cui venne costruita la Villa Romana del Casale e dove in epoche successive vennero realizzate strutture con diversa funzione. La zona della basilica, su una collina distante poche centinaia di metri dal confine sud dell'impianto della città e ad essa esterna, che sorge tra l'altro in una zona adibita a cimitero. Necropoli sono state individuate ed indagate, oltre che a sud, anche a nord e ad est ed hanno restituito corredo funerario di notevole importanza e pregio. 01092011