ASSOCIAZIONI ambientaliste sul piede di guerra contro la norma, inserita nella finanziaria regionale approvata dall'Ars venerdì scorso, che introduce il meccanismo del silenzio-assenso per le autorizzazioni ad interventi in zo ne vincolate o su immobili di interesse storico-artistico che non sono regolamentate da particolari normative. La norma, criticata da Italia Nostra e da Legambiente, prevede che «le autorizzazioni ad eseguire opere in zone soggette a vincolo paesistico o su immobili di interesse storico-artistico sono rilasciate o negate, ove non regolamentate da norme specifiche, dalle competenti soprintendenze, entro il termine perentorio di 120 giorni; se il termine dalla richiesta trascorre invano, il parere si intende reso in senso favorevole». Gli uffici delle soprintendenze possono interrompere i termini solo una volta per chiedere chiarimenti o integrazioni, quindi dovranno esprimere il parere entro 60 giorni, altrimenti si intenderà comunque «reso». «I 120 giornidichiara il segretario regionale di Italia Nostra Leandro Janni rappresentano un termine incongruo perché le soprintendenze siciliane, già ingolfate da migliaia di pratiche pendenti, non saranno in grado di esprimere pareri in tempi così limitati. Ancora una volta, a poco più di un mese dal tentativo di cancellare i vincoli paesistici delle isole Eolie, lo straordinario patrimonio di beni culturali e ambientali della Sicilia è messo in pericolo da una norma prodotta dal governo Cuffaro e dall'Ars». Italia Nostra e Legambiente annunciano di volersi appellare al commissario dello Stato per la Regione Siciliana per chiedere l'impugnativa. «Chiederemo di impugnare una norma che definiamo scandalosa dice Mimmo Fontana, presidente regionale Legambiente già di fronte alla norma sulle Eolie il commissario dello Stato era stato chiarissimo, ma il governo regi onal e tenta nuovamen te di introdurre una deregulation in materia urbanistica e di tutela del territorio». Intanto, sempre in tema di Finanziaria, il segretario della Cgil di Palermo, Francesco Cantafia, nel corso del direttivo della Camera del Lavoro, ha proposto uno sciopero generale contro la manovra e la politica economica del governo Cuffaro, ma anche contro la finanziaria del governo Berlusconi, che, a suo avviso, «penalizza fortemente le regioni meridionali». La Cgil palermitana presenterà la sua proposta al direttivo regionale della Cgil. «La nostra proposta di una mobilitazione la vogliamo lanciare anche alle altre organizzazioni sindacali spiega CantafiaNon c'è rigore nella Finanziaria del governo Cuffaro».
Palermo. Ambientalisti contro la Regione per la norma sul silenzio-assenso nella Finanziaria
La norma introdotta nella finanziaria regionale approvata dall'Ars venerdì scorso prevede che le autorizzazioni ad eseguire opere in zone soggette a vincolo paesistico o su immobili di interesse storico-artistico siano rilasciate o negate dalle competenti soprintendenze entro il termine di 120 giorni. Se il termine trascorre invano, il parere si intende reso in senso favorevole. Italia Nostra e Legambiente criticano la norma, affermando che rappresenta un termine incongruo per le soprintendenze siciliane, già ingolfate da migliaia di pratiche pendenti.
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