Pratellino, il mostro va giù. E cominciata ieri la demolizione delle ex poste, e la prima "picconata" lha data il sindaco Renzi: «Credo nel potere delle ruspe» ha detto il sindaco. Labbattimento, avvenuto davanti a una gran folla di curiosi e residenti della zona, durerà per circa dieci giorni. Palazzo Vecchio, in quellarea, intende farci un parcheggio per residenti, espropriando il terreno alla proprietà. Che però annuncia battaglia. Pratellino, lultimo atto è uno show: bagno di folla per la ruspa che da ieri sta buttando giù il palazzo-carcassa del Campo dArrigo. Ma il futuro delle ex Poste è ancora un rebus: il Comune vuole farci entro i primi mesi del 2012 un parcheggio da 60 posti per i residenti espropriando larea, la società Gala srl, che vanta la proprietà e si era opposta alla demolizione ricevendo uno stop dal Tar, promette battaglia giudiziaria «fino al Consiglio di Stato». Decine di curiosi, passanti, mamme, addirittura nonni coi bambini si sono fiondati ieri mattina al Ponte al Pino per assistere allinizio della demolizione delle ex Poste. Tutti dietro la rete di protezione, telecamera o cellulare alla mano, per immortalare la ruspa «mangia ferro» della ditta Vangi, incaricata di spazzare via ledificio - vuoto da 25 anni, fatiscente e più che degradato - ormai da tempo definito «mostro» dagli abitanti del Campo di Marte. E il sindaco Renzi alle 10.27 a dare la prima simbolica «picconata» alla struttura di acciaio, che sarà smontata pezzo a pezzo, come si fa con una costruzione di lego, per evitare danni alla carreggiata e alla vicina area ferroviaria dove, a soli 5 metri, stazionano i macchinari della ditta Trevi. Già alle 18 di ieri le prime tre campate del palazzone - bonificato nei giorni scorsi dallamianto - non esistevano più ed entro l11 (forse già per il 10) tutto sarà finito. Entusiasta il sindaco Renzi, ormai convinto teorico della «rottamazione» tanto nella politica quanto nellurbanistica: «Per 25 anni questo edificio è stato un pugno in un occhio in una zona residenziale tra le più belle di Firenze, abbattendolo ridiamo fiducia ad unintera comunità. Nelle nostre ci sono troppi edifici brutti: e per questo io credo nel potere delle ruspe. A volte anziché costruire e costruire bisogna demolire». Il Comune punta a fare il nuovo parcheggio e cambiare la viabilità con una rotonda. Ma lamministratore unico di Gala srl Roberto Petrini non ci sta: la società aveva vinto una gara dappalto del ministero della giustizia per costruire al posto del Pratellino il nuovo archivio notarile di Firenze e si è detta pronta a «regalare» il parcheggio per residenti al Comune. Ma Palazzo Vecchio ha detto no. E Gala ora annuncia guerra: «Altro che termine della battaglia, siamo appena allouverture».