VERBANIA. Ha esaltato le bellezze artistiche della città, ha parzialmente «benedetto» la costruzione del nuovo centro eventi multifunzionale e ha spiegato perché non ci dovrebbe essere competizione tra il Museo del Paesaggio nato a Verbania nel 1909 e quello omonimo da lui fondato a Salemi l'anno scorso. Una breve ma intensa permanenza quella di Vittorio Sgarbi sul lago Maggiore: una serie di visite ai gioielli architettonici della città, dalle chiese di San Remigio e Madonna di Campagna a Villa Taranto, terminata con una lezione (senza «gettone») proprio nel cortile dello storico Museo, le cui sale aveva già avuto modo di vedere in mattinata (anzi, rivedere visto che una decina d'anni fa fu protagonista da sottosegretario ai Beni culturali di una singolare visita privata in notturna). «Quello che ho realizzato a Salemi - ha spiegato il critico d'arte - è un museo dedicato alla tutela del paesaggio e alla sua devastazione, ad esempio con le pale eoliche. Diverso invece il discorso se si tratta di,in museo dedicato ai paesaggisti». La proposta di Sgarbi, per differenziare i due musei, è di dedicare quello verbanese allo scultore Paolo Troubetzkoy, i cui gessi compongono la gipsoteca di Palazzo Viani Dugnani, «un genio impressionista che meriterebbe maggior ribalta». Sul nuovo centro eventi, candidato a diventare la casa della cultura di Verbania, Sgarbi si è così pronunciato: «Non ho visto il progetto ma investire in cultura è una buona cosa, perché una struttura culturale può essere motore di sviluppo per un territorio. Spero però che abbia il minor impatto possibile sul paesaggio» ha aggiunto, probabilmente non informato sul fatto che il progetto ha già avuto il via libera della Soprintendenza. Ma tornando agli investimenti nella cultura, Sgarbi ha ironicamente (ma solo fino a un certo punto) lanciato l'idea di una sorta di «manuale Verbania», dopo essere rimasto favorevolmente impressionato da come avviene la gestione di Villa Taranto e in particolar modo dal fatto che si tratta di un bene di proprietà demaniale: «Invece che spendere soldi nell'arte contemporanea i ricchi dovrebbero adottare un pezzo di territorio, di demanio, e tutelarlo».
Verbania. Sgarbi riscopre Villa Taranto: Un vero modello di gestione
Vittorio Sgarbi ha visitato Verbania e ha elogiato le sue bellezze artistiche. Ha anche visitato il Museo del Paesaggio e ha spiegato perché non ci dovrebbe essere competizione tra i due musei. Ha proposto di dedicare il museo verbanese allo scultore Paolo Troubetzkoy. Ha espresso il suo sostegno per la costruzione del nuovo centro eventi multifunzionale, ma ha anche espresso preoccupazioni per il suo impatto sul paesaggio. Ha lanciato l'idea di un manuale per la gestione della cultura e della bellezza del territorio.
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