Si avvicina il megaconcerto di fine estate. E il promoter Mimmo DAlessandro ce ne svela numeri, segreti e difficoltà "La soprintendenza ha posto vari giusti paletti. E il palco non sarà montato interamente" Lesaurito arriva a dispetto dei salatissimi prezzi dei biglietti: minimo 50 euro per la gradinata centrale non numerata, in fondo alla piazza, massimo 120 euro per i primi posti Gold. Praticamente in braccio allartista, ad un passo dallazzimatissimo Michael, dai conservatori indicato come simbolo della dissolutezza, dai fan invece chiamato angelo per la sua voce che ha pochi eguali nel pop contemporaneo. Prezzi che, dice DAlessandro, possono parere esagerati, ma non lo sono: «In questo tour, George Michael si porta dietro un team di persone che supera in abbondanza le cento unità. Le scenografie e gli strumenti arriveranno a Firenze con oltre venti tir. Insomma, sarà un vero e proprio evento monstre». A George Michael piace fare le cose in grande. Quando, qualche anno fa, al Summer Festival, la kermesse organizzata proprio da DAlessandro e Galli, la popstar inglese approdò allo stadio Porta Elisa di Lucca, i problemi non furono pochi. Era il 2007 e ci volle una settimana per adattare il megapalco allo stadio, non senza polemiche e minacce di far saltare il concerto per le preoccupazioni della Commissione di vigilanza. Anche stavolta piazza Santa Croce si sta rivelando non abbastanza ampia per ospitare la scenografia di "Symphonica", come sintitola il tour che lo porta a Firenze insieme ai sessanta elementi di unorchestra per lappunto sinfonica diretti da Steve Sidwell, e alla sua band. Mimmo DAlessandro glissa, ma allo stesso tempo non nega che la Soprintendenza ha posto paletti severissimi, «e li capisco: piazza Santa Croce mica è uno stadio, ma una piazza storica, un bene monumentale, e in quanto tale va salvaguardato, riconsegnato intatto. Quindi, la scenografia non sarà completamente montata. E poi il Comune ci è stato di grande aiuto». Regola a cui il buon Michael deve adattarsi in molte tappe del tour, a cominciare dalla data dapertura, che è stata il 22 agosto allOpera di Stato di Praga: lo stesso artista se nè lagnato su Twitter, «ma compenserò la scenografia incompleta con lintensità delle emozioni» ha aggiunto. Oggi, intanto, a Firenze si svolgerà la conferenza dei servizi riguardo il concertone del 10 settembre. E se nei teatri al chiuso (ma il Symphonica tour varcherà la soglia anche di grandi spazi indoor, in Italia raggiungerà persino lArena di Verona per poi tornare, a novembre, a Milano) la regia dello spettacolo vuole che lorchestra sia nel golfo mistico - come nelle opere liriche - e Michael, con la sua band, sul palco dominato da uno schermo gigante che si illumina di immagini ad alta tecnologia, a Firenze questo copione, probabilmente, non sarà rispettato. I due spazi dovranno convivere. E anche la zona del backstage dovrà subire delle modifiche perché Michael è famoso per esigere camerini lussuosi, cibi sofisticati, sushi soprattutto. «Non più di tanto - spiega DAlessandro - e poi questi artisti bisogna capirli: quando sono in tour, vivono sballottati da una parte allaltra del mondo e hanno bisogno di qualche agio, di sentirsi a casa». Per ovviare il problema, dietro le quinte non ci sarà lo spazio catering dove di solito musicisti e il personale del concerto si rifocillano: «Abbiamo affittato un ristorante tutto per noi, in zona, a disposizione anche dellartista». Il ritratto che DAlessandro fa della popstar dorigine turco-cipriota, è quello di un uomo che, ormai quarantottenne, ha deciso di mettere in barca i remi della trasgressione: perlopiù immobile sul palco, appoggiato ad uno sgabello da autentico crooner, alle prese con una scaletta virata sui colori intimi del jazz e levigati dascendenza bacharachiana. Una specie di storia tascabile del pop: da Nina Simone a Terence Trent DArby, da David Bowie a Rihanna a Amy Winehouse, che Michael considera «una delle più belle voci di tutti i tempi», con inevitabili escursioni nel suo repertorio e, rarissime, in quello degli Wham. Così, nella vita oggi Michael è una persona riservata - a parte lannuncio, sul palco praghese, della fine della storia damore col suo compagno Kenny Goss - e solitaria. «Arriverà a Firenze il giorno prima del concerto, per ripartire quello successivo - anticipa DAlessandro - per adesso non ha chiesto di visitare nessun museo, ma lui è capace di andarci da solo, o di fare shopping come un qualunque turista». E, in Palazzo Vecchio, sarebbero in preparazione festeggiamenti per lui.
FIRENZE - La scenografia? Troppo grande per piazza Santa Croce
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Il promoter Mimmo DAlessandro annuncia il megaconcerto di fine estate di George Michael a Firenze. Il palco non sarà completamente montato a causa delle preoccupazioni della Soprintendenza, che ha posto paletti severissimi per la piazza storica. Il Comune ha invece fornito un grande aiuto. I prezzi dei biglietti sono saliti a 50 euro per la gradinata centrale e 120 euro per i primi posti Gold. DAlessandro spiega che il tour di George Michael è molto costoso, con un team di persone che supera le cento unità. La scenografia e gli strumenti arriveranno a Firenze con oltre venti tir. Il concerto si svolgerà il 10 settembre e sarà un evento monstre.
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