Colli e Laguna ha presentato le proprie osservazioni sul progetto dell'Autostrada. "Volontà di partecipare al procedimento amministrativo e rigetto della Via della Sat". ORBETELLO Autostrada L'associazione Colli e Laguna all'attacco L'associazione Colli e Laguna di Orbetello, in qualità di soggetto portatore di interessi diffusi, ha presentato le proprie osservazioni sul progetto definitivo dell'Autostrada A12, redatte dall'avvocato Greco e supportate dalla relazione tecnica del geometra Tellini, secondo quanto deciso all'unanimità durante l'assemblea dei soci del 25 luglio scorso. Con questo documento l'associazione esprime la volontà di partecipare al procedimento amministrativo che dovrebbe portare all'approvazione del progetto definitivo e in seguito a quello esecutivo. Sono state accuratamente argomentate le ragioni giuridiche in base alle quali si richiede al ministero dell'Ambiente di dichiarare irricevibile lo studio di impatto ambientale proposto dalla Sat. "A questo proposito - dicono i menbri dell'associazione Colli e Laguna di Orbetello - dobbiamo ricordare i numerosi interventi in sintonia con le nostre tesi, di personalità straniere ed italiane, tra le quali la regista Cinzia Th Torrini, che ha manifestato con passione l'attaccamento alla nostra terra, ben più di alcuni nostri esponenti politici. Non è ammissibile che in un periodo che si fregia di essere moderno, si permetta la realizzazione di una grande opera secondo criteri progettuali arretrati e propri degli anni '60, esattamente quelli in cui si cominciò a parlare della Tirrenica. Non è accettabile un quarantennio di discussioni, per poi assistere ad un epilogo all'insegna del risparmio forzato a danno del territorio e del futuro dei cittadini, in termini di salute pubblica e di vita socio-economica. Risparmio forzato per questa tratta, mentre per altre si accetta senza battere ciglio un raddoppio dei costi". Per queste ragioni l'Associazione si oppone ad ogni tracciato proposto lungo la fascia costiera da Fonteblanda ad Ansedonia e considera dannosa ogni 'variantina' in questo stretto ambito territoriale, in quanto: simulerebbe di salvare il futuro dei campeggi, che in realtà rimarrebbero svuotati dalla vicinanza di un'infrastruttura rumorosa ed inquinante; sembrerebbe risparmiare Albinia, mentre ne ostacolerebbe ogni collegamento e sviluppo verso l'interno, unica sua possibilità di espansione; distruggerebbe un'intera area agricola a maglia poderale molto stretta, quale quella del Guinzone. "Un tracciato parallelo all'Aurelia - continuano dall'associazione - sventrerebbe ed inquinerebbe inoltre le falde occidentali dei poggi, ricche di acque indispensabili al fabbisogno locale e area di grande valore paesaggistico e ambientale. Fino ad oggi questa zona è stata preservata da forme di speculazione edilizia e conservata con attività agricole di antica tradizione, sede di insediamenti archeologici e storici,vero patrimonio della città di Orbetello, annoverata tra le aree più vincolate d'Italia. Per concludere, si reputa inconcepibile che la collina di Ansedonia, apprezzata per la sua bellezza e per l'insediamento archeologico romano della città di Cosa, sia deturpata dall'avvicinamento della piattaforma autostradale, con conseguenti problemi di collegamento al resto della Costa. In questo frangente - chiude secca l'associazione Colli e Laguna - soltanto le amministrazioni comunale e provinciale stanno dimostrando di farsi carico della fatica e della responsabilita' di rappresentare i diritti, le preoccupazioni, il futuro dei cittadini che chiedono di essere ascoltati e di non vedere svenduti i beni collettivi come il paesaggio, il territorio, i tratti identificativi della propria terra, vera e duratura risorsa economica per tutti e non ultime le strade statali, patrimonio dell'intera nazione"