Allestimento curato dalla Sovrintendenza: «Chi entra deve avere subito l'idea dell'abitazione» Un cimelio prezioso in ogni stanza della casa natale. Non solo nelle sale riservate alle teche. E, poi, collezioni a girare, in modo che il museo resti sempre di interesse, anche per chi lo ha già visitato una volta. A due settimane dall'inaugurazione della casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo, la Sovrintendenza - che ha curato l'allestimento - ha le idee chiare: il museo deve essere "vivo", deve essere strutturato in modo da dare l'idea della presenza costante del Maestro. Il restauro filologico dell'abitazione - come fa notare anche l'architetto Glauco Borella della Sovrintendenza - deve servire proprio a questo: a dare l'idea al visitatore di entrare in una casa che è stata vissuta realmente dal Maestro e dalla sua famiglia. Chi arriva deve avvertire immediatamente com'era la casa del compositore: anche per questo, nell'antica dispensa sopra la cucina, verrà ricreata la soffitta di "Bohème". Vita quotidiana e arte a braccetto in ogni stanza, dunque. Del resto, così era nato il progetto di restauro della casa natale di Giacomo Puccini, avviato prima che un contenzioso legale sulla proprietaà delle abitazioni del Maestro, interrompesse l'intervento. Già a metà del decennio era la Fondazione Crl a investire nel restauro e nella revisione della casa museo: oggi, a maggior ragione lo fa, visto che ha acquistato l'immobile meno di un anno fa dalla nipote del compositore. Anche se, poi, per la gestione si è affidata alla Fondazione Puccini di cui è presidente il sindaco. La filosofia del riallestimento del museo - conferma l'architetto Borella - è sempre stata quella di eliminare tutti gli arredi e gli elementi che non c'entravano nulla con la vita e la storia familiare del Maestro. Ecco, quindi, le ricerche per recuperare la pianta dell'abitazione, almeno com'era ai tempi in cui in corte San Lorenzo nacque Puccini. E, in effetti, la pianta del 1820 è stata recuperata è, ad esempio, è stata ricostruita la parete che divide la sala da pranzo dal corridoio come è stata ricostruita la camera da letto con le pareti "stondate" e le porte a scomparsa nel muro, destinato a ospitare i gioielli dell'Archivio Ricordi di Milano. «Il nuovo allestimento, però - evidenzia l'architetto Borella - non concentra i pezzi più rari solo nelle due sale riservate all'esposizione dei documenti. In ogni stanza, infatti, verrà inserito un cimelio di estremo valore e importanza, in modo da invogliare il visitatore a proseguire il percorso alla scoperta della casa di Puccini». In ogni stanza, dunque, ci sarà una vetrina con un originale importante: magari uno spartito, un appunto, una lettera. Concentrare tutto questo materiale in un locale o due viene considerato controproducente: l'attenzione del visitatore dopo un po' cala. E magari chi ha pagato il biglietto potrebbe perdersi un pezzo importante. I cimeli, però, non devono rubare la scena all'abitazione. Quando si entra nel museo - sottolinea la Sovrintendenza - si deve dare «subito l'idea di essere in una casa. E precisamente nella casa del Maestro». Da qui l'attenzione al recupero dei mobili della famiglia Puccini, la realizzazione di tende che si addicano all'ambiente, il restauro dei decori «perché anche da quelli si ricrea la gerarchia dell'importanza delle stanze della casa». Oggi non solo restaurata, ma anche rimessa a norma e resa accessibile a tutti, grazie a un marchingegno - "lo scoiattoli" - che consentirà a disabili, anziani o persone con momentanea difficoltà a camminare, di superare l'ostacolo delle scale. Come si addice a un museo contemporaneo, anche se ricavato in un palazzo antico. i.b. ALTRO SERVIZIO NELL'ESTATE L'INNOVAZIONE Gestione tecnologica Tecnologico e facile da gestire. Così sarà il nuovo museo della casa natale di Giacomo Puccini. Facile da gestire perché - conferma la Fondazione Crl, proprietaria dell'immobile - grazie a un sistema di telecamere, con due sole persone il museo sarà «costantemente sorvegliato». Dal bancone di ingresso, attraverso un monitor un responsabile potrà vedere sempre che cosa accade in ogni stanza; sarà, poi, sufficiente un altro sorvegliante che gira fra i visitatori per evitare furti o atti vandalici. Ma non è tutto. Grazie a un monitor piazzato nella ex cucina, anche chi ha difficoltà a salire le scale, specie in spazi angusti, potrà "visitare" la soffitta di Bohème ricavata a fianco della terrazza.
LUCCA. Casa Puccini, originali unici in ogni stanza
Riassunto in 200 parole:
La Sovrintendenza ha curato l'allestimento della casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo. Il museo deve essere "vivo" e dare l'idea di una casa vissuta dal Maestro e dalla sua famiglia. La Sovrintendenza ha eliminato gli arredi e gli elementi che non c'entravano con la vita e la storia familiare di Puccini. La pianta dell'abitazione del 1820 è stata recuperata e ricostruita la parete che divide la sala da pranzo dal corridoio e la camera da letto con le pareti "stondate" e le porte a scomparsa. In ogni stanza, ci sarà una vetrina con un originale importante, come uno spartito, un appunto o una lettera.
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