«Piazza San Silvestro sarà una tipica piazza romana, moderna ma con delle radici», assicura Paolo Portoghesi ispirandosi a com'era piazza Colonna nel1'800, «cuore pulsante della città». Niente amarcord, per carità. Allo stesso tempo precisa: «Si deve capire che è datata 2011. Deve respirare lo spirito del tempo». Non un gioiello difficile da gestire, ma uno spazio «vissuto e funzionale, che si presti all'uso quotidiano, dove si possa fare della musica». Come? «Via le panchine spazio e tavoli e poltrone dei caffè, per esempio, è una grande tradizione che va recuperata. E gli alberi, se ci devono essere, che facciano ombra, altrimenti non hanno giustificazione in una piazza. E che abbiano un profilo architettonico, rispettino l'idea di giardino». A breve, il professore, consegnerà un paio di proposte a cui sta lavorando per rivedere in corsa il progetto. Una revisione sollecitata dal sindaco che, dopo un sopralluogo al cantiere aperto il pruno agosto, aveva raccolto le perplessità dei residenti e ammesso anche lui: «C'è poco verde e troppe panchine-bare». Ora si cambia e l'assessore capitolino alla Cultura promette: «Per novembre, massimo dicembre è tutto pronto, non arriviamo neanche a febbraio». La verità è che l'amministrazione intende inaugurare la piazza proprio la notte di San Silvestro, il prossimo 31 dicembre. «Sto lavorando a tutto spiano e mi tremano i polsi-ammette il professore - proprio per l'importanza che la cosa ha. E' una grande occasione per Roma, si tratta di una piazza sempre sottoutilizzata, significa liberare 2000 mq nel centro storico, in un luogo chiave, dove ci sono tre chiese, si fermano i deputati al bar. E sto cercando di fare una piazza romana. Cosa vuol dire? Di solito le piazze romane dialogano con ciò che è intorno, perché hanno fontane o obelischi che si vedono a distanza». Un lavoro di fioretto, perché «una piazza è un vuoto e non deve essere riempito. Devo agire con discrezione, ci vogliono delicatezza, ma anche decisione. Spero di vedere il sindaco e le soprintendenze già nei prossimi giorni, e credo che nel giro di una decina di giorni saremo in grado di dare un'idea finale della proposta». I tempi sono ristretti ma Portoghesi si augura «che ci siano occasioni di confronto con i cittadini». Ieri si è fatto il punto al ministero. «A San Silvestro nascerà una bella piazza romana legata alla tradizione dell'ottocento - ha spiegato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro - con i tre elementi del verde, dell'acqua e della socialità. Restituiremo alla piazza la sua identità di spazio umano». Verde, acqua e punto di aggregazione. Questi i tre punti a cui sta lavorando Paolo Portoghesi. Sicuramente nella nuova piazza San Silvestro ci sarà molto più verde - è da vedere se con più alberi o aiuole - e una fontana. Soprattutto, come richiesto da Gasperini, «sarà un luogo delle arti, forse con uno spazio ricavato nel verde dove allestire rappresentazioni e installazioni. Sarà la porta di accesso al sistema pedonale e al distretto culturale del Tridente Mediceo». Luogo di dialogo delle arti, «palcoscenico ideale per le rappresentazioni delle eccellenze culturali presenti all'interno del Tridente».