Vertice tra Portoghesi, Comune e ministero. Nel progetto una fontana e unarena per spettacoli e concerti Il sottosegretario Giro: "Lo spazio per gli eventi potrà essere circondato da olmi o aiuole" Larchistar: "Larea sarà un luogo di aggregazione. Le panchine-bara cambieranno" Acqua, ambiente e fuoco sacro dello spettacolo. Saranno i tre elementi attorno a cui ruoterà la nuova piazza San Silvestro. Ad annunciarlo, nel corso di un vertice con il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro e lassessore alla Cultura Dino Gasperini, è stato larchitetto Paolo Portoghesi, incaricato dal Campidoglio di rivedere il progetto di restyling dellex piazza dei capolinea dei bus. «Per ora non cè niente di definitivo, le mie sono solo ipotesi, ci tengo a sottolinearlo» precisa Portoghesi. I primi bozzetti del nuovo progetto, che andrà a integrare e a migliorare quello stilato dallUfficio Città storica (il cantiere è partito nelle scorse settimane), saranno pronti tra una decina di giorni, ma larchistar ha già le idee chiare. «Fermo restando che ogni mia idea e proposta dovrà essere attentamente valutata e approvata dal Comune, dal ministero per i Beni culturali e dalla sovrintendenza - spiega Portoghesi - la mia volontà è di inserire nel progetto, come segno distintivo della piazza, una fontana che si sviluppi in altezza e sia visibile dalle strade circostanti». Una fontana che non dovrebbe essere costituita da vasche o spruzzi orizzontali (in sostanza, niente di simile alla fontana che si trova di fronte allAra Pacis di Richard Meier), ma piuttosto unopera simile ad un obelisco che si stagli in verticale tra gli ottocenteschi edifici di piazza San Silvestro. Ma la novità più importante sarà quella dellarena. «Stiamo riflettendo sulla possibilità di realizzare uno spazio, allinterno della piazza, per concerti di musica classica e spettacoli dal vivo» annuncia il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro. «Non sarà una cavea, perché i lavori sono ormai iniziati e non si può certo scavare nel sottosuolo ritardando inutilmente il cantiere - prosegue Giro - si può pensare invece a una sorta di sopraelevazione, non un vero palco, ma unarea delimitata da alberi e aiuole». Il verde, insomma, potrebbe comparire sotto forma di perimetro per la piccola "arena degli eventi". A confermare lidea di una "piazza-teatro" è anche lassessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini. «La piazza - ribadisce - diventerà luogo di dialogo tra le arti, offrendosi anche come palcoscenico ideale per le rappresentazioni delle eccellenze culturali presenti allinterno del Tridente, come il Conservatorio e lAccademia di Santa Cecilia e lAccademia delle Belle Arti». Lo spazio per gli spettacoli, dunque, potrebbe essere circondato dal verde. «Alberi ad alto fusto, probabilmente lecci, tigli o olmi» anticipa larchitetto Paolo Portoghesi. E tramonta definitivamente lidea delle panchine-bara in travertino. «Saranno meno di 23, numero previsto dal progetto originario - spiega Portoghesi - e dovranno essere comode, con lo schienale».