Lallarme del presidente della Fondazione: se il ministero non ci rinnova quel milione e mezzo cancellato, è la fine La rassegna di Torre del Lago si è conclusa con cifre più che esaltanti al botteghino Il sindaco: "Galan mi ha rassicurato" a Torre del Lago è festa a metà, rovinata dai maltrattamenti del governo. Perché se ledizione 2011 del Festival Puccini chiude con cifre lusinghiere, il futuro della manifestazione è tuttaltro che sorridente. «No, scriva pure che se questanno il Ministero dei beni culturali non ci rinnova il suo milione e passa, cancellato nel 2010 con un gesto scellerato, noi rischiamo di chiudere» incalza Paolo Spadaccini, presidente della Fondazione. A poco valgono le cifre esaltanti del botteghino: 1.508.613 di euro gli incassi totali, cifra che supera ogni più rosea previsione; 13 serate dopera più il gala di danza con Roberto Bolle e il balletto Corps et ames, per una media di 1.825 spettatori a serata nelle 15 recite totali, con il divino Bolle che vince su tutti, persino su La Bohème, Madama Butterfly e Turandot: alla cassa del teatrone allaperto, ha registrato entrate per 156 mila euro, seguito da La Bohème con 129 mila euro. E, nonostante non sia mai partita la consueta promozione allestero del festival, sono arrivati spettatori da 53 paesi del mondo: dallAustralia alla Korea sino al Bahrein; oltre 11 mila i biglietti venduti su web. Al capezzale del festival malato sono accorse le istituzioni locali, tappando la voragine del mancato finanziamento che il ministero, fino al 2009, ha stanziato attraverso Arcus (un milione e quattrocento mila euro), «noi però lo avevamo messo nel bilancio preventivo, visto che ci era stato garantito, salvo poi venire a conoscenza della cancellazione a dicembre» spiega Spadaccini. Il Comune di Viareggio ha dato 200 mila euro in più facendo salire i suoi finanziamenti a 285 mila euro, la Regione ha aumentato il proprio contributo di 60 mila euro per un totale di 260 mila euro; la Provincia di Lucca ha portato i suoi finanziamenti da 51 mila a 76 mila euro, incrementandoli di 25 mila euro. E per il 2011? Il sindaco di Viareggio Lunardini sostiene di essere stato rassicurato dal ministro Galan sullassegnazione dei soldi Arcus. Ma negli uffici dirigenziali del Festival, e tra i lavoratori (che, la sera del 27, hanno esposto sul palco lo striscione «Governo mantieni le promesse» mentre una voce fuori campo leggeva un appello) si teme il peggio. «Eppure - aggiunge Spadaccini - siamo un autentico esempio di gestione virtuosa. Con i proventi del botteghino riusciamo a coprire il 55 per cento dei costi. Gli altri teatri dopera italiani - tranne Verona e Scala - arrivano appena al 10 per cento». Anche lassessore alla cultura della Regione Scaletti invoca a «non abbassare la guardia. Ho inserito il Festival Pucciniano tra i primissimi punti dellagenda di argomenti che dovrò affrontare con Galan. La Regione sta facendo il possibile. Ma anche per noi esistono limiti imposti dalla situazione generale. Sto cercando per questo di individuare forme nuove di sostegno, che coinvolgano sempre di più i privati nella gestione della cultura».
TOSCANA - Festival Pucciniano, un successo amaro "Senza i soldi di Roma, qui si chiude"
Il Festival Puccini di Torre del Lago si è concluso con un botteghino esaltante, con 1.508.613 euro di incassi e 13 serate di spettacoli, con una media di 1.825 spettatori a serata. Il presidente della Fondazione, Paolo Spadaccini, ha espresso preoccupazioni per il futuro del festival, poiché il ministero dei beni culturali non ha rinnovato il finanziamento di 1,5 milioni di euro cancellato nel 2010. Il sindaco di Viareggio sostiene di aver ricevuto rassicurazioni dal ministro Galan, ma i lavoratori del festival hanno esposto un appello per non abbassare la guardia.
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