Rodante: «Basta elemosinare» Il consigliere del Fli: «Il Comune non può sperare che intervengano sempre i volontari» SICILIA - Botta e risposta tra consiglieri e Giunta sulle politiche culturali. Alla vigilia della discussione in aula dell'emendamento di Fli al bilancio sulla carenza di attività culturali, firmato dal capogruppo Fabio Rodante, replica l'assessore al ramo, Mariella Muti. «Il consigliere Rodante - dice l'ex soprintendente - è a conoscenza delle ristrettezze del l'Ente ma soprattutto della situazione di stallo del bilancio, ancora non esitato». L'assessore comunale evidenzia come, nonostante questa situazione «non certo determinata da questa amministrazione», il Comune abbia potuto dare il via ad iniziative di rilievo. «Siracusa - dice Mariella Muti -, unica città nell'isola, ospita da giugno il "padiglione Sicilia" della Biennale di Venezia; da questa stagione turistica Siracusa fa parte dei "Percorsi d'Europa" che la colloca all'interno dei grandi circuiti culturali e religiosi europei; durante le festività natalizie l'assessorato ha promosso la manifestazione "Siracusana è" con oltre 60 eventi di artisti locali, esperienza riproposta per il Carnevale; e potrei continuare citando il progetto "La via del cedro" rivolto alla valorizzazione del patrimonio ebraico presente in città, le iniziative in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia; ed ancora la "Settimana della cultura" dedicata quest'anno alla lettura e alla valorizzazione dell'editoria locale». Per l'ultimo scorcio del 2011, l'assessore Muti annuncia una stagione già programmata ma che necessita della copertura finanziaria. «Spetta al Consiglio - conclude - assicurare in tempi brevi con l'approvazione del bilancio che mi auguro non riservi tagli alla cultura». Sulla gestione culturale interviene anche Rodante, il quale alla luce delle condizioni di degrado in cui versano i siti archeologici del Comune, propone convenzioni pluriennali con l'associazionismo aretuseo. «Non possiamo assistere inermi - dice il capogruppo del Fli - al lavoro meritorio svolto dalle associazioni siracusane che, con senso del dovere e responsabilità, offrono a titolo gratuito la loro collaborazione agli enti locali per la gestione e manutenzione di siti archeologici». Un esempio virtuoso è la gestione da parte dell'associazione Italia Nostra, delle Latomie dei Cappuccini. «Altro che alienazioni di beni immobili comunali per sopperire alle carenze economiche dell'ente - aggiunge Rodante -. Il modello Italia Nostra per le Latomie dei Cappuccini, dunque, potrebbe essere utilizzato anche per Villa Reimann ed il suo giardino, per l'Antico Mercato e parte dell'ex Convento del Ritiro. Il Comune, perciò, non può pensare di andare avanti elemosinando l'aiuto dei volontari». isabella di bartolo 30082011