Dovrebbe sbloccarsi a breve l'impasse che sta fermando i lavori di ristrutturazione del prestigioso palazzo Boccella. Che adesso potrebbe anche cambiare la destinazione d'uso. Sempre nel settore del turismo enogastronomico, ma non più un centro polifunzionale di promozione per la valorizzazione delle attività e dei prodotti tipici locali. Sull'utilizzo della struttura nei prossimi giorni si aprirà un confronto con tutti gli enti che possiedono quote nella Fondazione Palazzo Boccella, che dal settembre scorso è presieduta da Romano Citti, ex sindaco di Capannori. Intanto la Fondazione, il cui pacchetto di maggioranza è nelle mani del Comune, è in attesa del benestare della Soprintendenza per poter accendere il mutuo di 900mila euro già deliberato dal consiglio comunale e terminare la trasformazione dell'edificio. «Entro la fine di questa settimana dovremmo ricevere il via libera della soprintendenza per poter firmare il contratto di mutuo - dice - ci siamo già mossi attraverso la Soprintendenza di Lucca per avviare la procedura e proprio per questi giorni stiamo aspettando una risposta da Firenze. Questa approvazione è necessaria per l'ipoteca in quanto il palazzo Boccella è un edificio di pregio storico. Quanto alla possibile destinazione della struttura non ci discosteremo dall'ambito già individuato, anzi potrebbe essere ampliata l'idea originaria». L'ultimo lotto di lavori, già assegnati, prevede la realizzazione dell'impiantistica elettrica e idraulica ed alcune opere edilizie. Il Comune di Capannori detiene il 70 delle quote della Fondazione. Gli altri soci fondatori sono la Provincia, la Camera di Commercio, la Fondazione Banca del Monte e la Fondazione Cassa di Risparmio. A dicembre il consiglio ha approvato il versamento di 79 mila euro annui quale quota parte del Comune per l'accensione di un mutuo decennale da parte della Fondazione. Ad oggi l'immobile della ex scuola elementare di San Gennaro, che ha una superficie di mille metri quadrati, è destinato ad ospitare un centro congressi e un museo multimediale finalizzata alla conoscenza e valorizzazione dei prodotti eno gastronomici. La struttura sarà dotata di 7 camere per l'accoglienza turistica. «Capannori sta scommettendo sulla sua vocazione turistica - sottolinea Citti - e il recupero di Palazzo Boccella si inserisce in questa nuova valorizzazione del patrimonio storico». Un percorso che passa attraverso la rete del verde e la strada del vino e dell'olio e di una vasta offerta che va dalle ville storiche, dalle pievi alle camelie.
TOSCANA - S.GENNARO. Serve l'okay della Soprintendenza per i lavori a palazzo Boccella
Il palazzo Boccella, un edificio storico di Capannori, sta per sbloccarsi dall'impasse che ha fermato i lavori di ristrutturazione. La Fondazione Palazzo Boccella, presieduta da Romano Citti, è in attesa dell'approvazione della Soprintendenza per poter accendere il mutuo di 900mila euro e terminare la trasformazione. La struttura potrebbe cambiare destinazione d'uso, potendo essere utilizzata come centro congressi e museo multimediale. Il Comune di Capannori detiene il 70% delle quote della Fondazione. Il consiglio comunale ha già approvato il versamento di 79 mila euro annui per l'accensione del mutuo.
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