E la Fondazione acquisisce un fondo in piazza Cittadella per il negozio del museo Sarà esposto in una vetrina anche il cappotto del Maestro ILARIA BONUCCELLI LUCCA. In una teca ci sarà il cappotto di Giacomo Puccini. Quello di molte foto ufficiali. In un'altra - tanto per cominciare - sarà custodito il costume della prima di Turandot, andata in scena a Milan, nel 1926: sul podio c'era Arturo Toscanini, orfano (da oltre un anno) del Maestro lucchese. Da giovedì iniziano arrivare i cimeli per arredare la casa natale del compositore che, come museo, riaprirà il 13 settembre. Per avviare l'allestimento, ieri pomeriggio alla casa natale di Puccini, in corte San Lorenzo, è arrivato Glauco Borella, l'architetto della Sovrintendenza. In mattinata, invece, si è vista Simonetta Puccini, nipote del compositore arrivata «in visita privata» sul cantiere, per vedere come procedono i lavori di recupero dell'appartamento del Maestro, acquistato e ristrutturato dalla Fondazione Crl. Che nella casa-museo esporrà molti dei cimeli acquistati negli anni, a cominciare dal libretto originario di Tosca, con le annotazioni originali di Giacomo Puccini. La Fondazione Puccini ne ha già ricavato una pubblicazione di pregio che metterà in vendita non appena il museo sarà riaperto, dopo cinque anni di chiusura. La Fondazione, Puccini, infatti, ha deciso di aprire un bookshop, una negozio di libri e gadget vari dove potranno essere acquistate le pubblicazioni già realizzate su Puccini ma anche copie del materiale che Archivio Ricordi esporrà nel museo. Nello stesso negozio, ovviamente, sarà possibile acquistare anche una serie di gadget che si ispirano (o sono proprio una copia) di oggetti e immagini - originali - esposti nella casa natale del Maestro. A questo proposito, la Fondazione Puccini ha anche già individuato il fondo che servirà da negozio del museo: è in piazza della Cittadella, a un passo dalla casa natale del Maestro, nello spazio che in passato è stato occupato dalla catena Amplifon. In questo spazio, la Fondazione Crl - che è proprietaria della casa di Puccini - vorrebbe anche vendere i biglietti di ingresso al museo, fissati a 7 euro (a parte gli sconti per i gruppi) allineandosi a quanto si paga per visitare la casa di adozione di Torre del Lago, dove il Maestro ha vissuto buona parte della sua vita e dove è sepolto. Per la Fondazione Crl, infatti, è fondamentale che il museo funzioni a pieno ritmo. E anche se potrà ospitare al massimo 50 visitatori per volta, l'ente vuole un bilancio almeno in pareggio. In realtà l'obiettivo sarebbe produrre utili, come già accade con le case di altri grandi compositori, da Mozart a Salisburgo a Verdi a Busseto e immediati dintorni. Per tutelarsi da una gestione che non risponda a criteri di economicità, la Fondazione Crl ha inserito una clausola nella convenzione con la quale affida la gestione della casa museo alla fondazione Puccini. Se il museo si rivelerà fonte di debiti invece che di reddito, l'ente proprietario del complesso potrà revocare l'affidamento della gestione e provvedere altrimenti. Anche perché in caso di deficit, sarebbe la fondazione Crl a dover ripianare i conti. «Da quello che possiamo vedere già ora con il cantiere ancora aperto - sottolinea la Fondazione Crl - l'interesse per la casa lucchese di Puccini è massimo. Sono molti i turisti che arrivano e si fermano: ma, una volta aperto il museo, dovremo essere in grado di far salire le scale ai visitatori, evitando che si fermino sulla soglia di casa. Non è pensabile che una struttura come questa registri poche decine di migliaia presenze l'anno».
TOSCANA - Casa Puccini, i cimeli arrivano da giovedì
La Fondazione Puccini ha acquistato un fondo in piazza Cittadella per il negozio del museo. Il museo sarà esposto in una vetrina e sarà possibile acquistare libri e gadget. La Fondazione Crl ha deciso di aprire un bookshop e un negozio di libri e gadget. La casa natale del Maestro sarà aperta al pubblico il 13 settembre. La Fondazione Crl ha inserito una clausola nella convenzione con la quale affida la gestione della casa museo alla fondazione Puccini. Se il museo si rivelerà fonte di debiti, la Fondazione Crl potrà revocare l'affidamento della gestione e provvedere altrimenti.
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