UN TESORO DA SALVARE IN PIENO CENTRO: IL DIBATTITO Non accenna a scendere la polemica sull'abbandono della Fortezza Vecchia dopo la strigliata di Paolo Virzì. Così, accanto a nuove prese di posizione, c'è l'interpellanza di Marco Cannito, capogruppo in consiglio comunale di Città Diversa, che si chiede se le priorità dei finanziamenti Piuss sia stata data dalla Regione o dal Comune. Cannito chiede «Perché nel piano delle opere pubbliche comunali slitti continuamente, ci si dimentichi o si sottostimi il recupero della Fortezza Nuova». Questo - aggiunge - in un disegno di recupero del centro e di rilancio turistico, mentre invece ci si impegna «nello stavolgimento della Gran Guardia e ci si scontra sulla cittadella dello sport ritenendole prioritarie». Per questo Cannito domanda «se sia vero che la priorità data ad altri progetti finanziabili con i Piuss è stata data dalla Regione e non dall'amministrazione comunale». Paolo Gangemi (Federazione della Sinistra) e Sergio Nieri (Area Sociale) intervengono a loro volta. Gangemi ricorda le grandi feste popolari e di partito che vi vennero organizzate e come la cosa si interruppe quando, nel 1989, durante un concerto di Nada, a causa di un forte temporale il prefetto rimase intrappolato tra la folla, cosa che causò un decreto di inagibilità per inadeguate uscite di emergenza. Da allora, nonostante alcune iniziative sporadiche, prosegue Gangemi, iniziò l'abbandono, e alla fine, dopo la chiusura al pubblico, in Fortezza sono rimasti solo i gatti. Gangemi sostiene che proprio l'utilizzo corretto e continuo della struttura sia fondamentale, quindi «deve essere garantito l'uso pubblico, aperto alla città e alle associazioni, con spazi stabili per tutti coloro che producono cultura e socialità in un accesso economicamente realistico dentro una struttura sorvegliata e curata, con programmi annuali partecipati, superando le solite scelte clientelari», altrimenti «spendere altri soldi senza questa scelta di fondo non serve». E di soldi parla anche Nieri, che ricorda come i lavori al monumento serbbero stati finanziabili già diversi anni orsono, e quindi i tagli attuali non c'entrano. L'esponente di Area Sociale ritiene che i vandalismi siano la conseguenza dello statao di abbandono della Fortezza Nuova. Nieri quindi affronta l'argomento degli impegni finanziari, ricordando i contributo di 200mila euro promesso dall'assessore Tredici per la messa in sicurezza, ma anche che la Fortezza, rispetto agli interventi finanziabili con i Piuss «per scelta politica nè stata rubricata come intervento meramente funzionale e non portante». Per questo Nieri ritiene che vada capita la tempistica dei Piuss e i suoi rigorosi vincoli amministrativi sulla strada del finanziamento «monitorando quotidianamente la situazione».