UN passo indietro di Claudio Burlando sulla realizzazione del Nuovo Galliera con fondi pubblici, e luscita allo scoperto di mezza maggioranza di centrosinistra. Dopo i tre consiglieri della Sinistra (Benzi, Conti e Rossi) e di Valter Ferrando (Pd), prende posizione lintero Idv: i tre consiglieri regionali Nicolò Scialfa, Stefano Quaini, Maruska Piredda e pure lassesso «Su Porta Nuova la prima cosa da dire è che noi non ci rassegneremo in nessun caso allennesima operazione finalizzata solo a portare ossigeno alle casse del Comune. Di Spine 1, 2 e 3 ne abbiamo già abbastanza». Il capogruppo della Lega Nord in Comune, Mario Carossa, interviene così, senza mezzi termini, nella discussione che si sta animando in questi giorni sul futuro della stazione ferroviaria centrale di Torino dopo le anticipazioni di «Repubblica». «Nessuna delega in bianco al sindaco per trattare con lad Moretti del futuro di una fetta importantissima della nostra città - prosegue Carossa -. Fassino non pensi di potersi sottrarre al confronto, in Sala Rossa ma anche con la Regione, su di un cardine del futuro urbanistico di Torino. La nostra città non si svende».
Nuovo Galliera, in Regione si allarga il fronte dei contrari
UN passo indietro di Claudio Burlando sulla realizzazione del Nuovo Galliera con fondi pubblici, e luscita allo scoperto di mezza maggioranza di centrosinistra. Dopo i tre consiglieri della Sinistra (Benzi, Conti e Rossi) e di Valter Ferrando (Pd), prende posizione lintero Idv: i tre consiglieri regionali Nicolò Scialfa, Stefano Quaini, Maruska Piredda e pure lassesso Su Porta Nuova la prima cosa da dire è che noi non ci rassegneremo in nessun caso allennesima operazione finalizzata solo a portare ossigeno alle casse del Comune. Di Spine 1, 2 e 3 ne abbiamo già abbastanza. Il capogruppo della Lega Nord in Comune, Mario Carossa, interviene così, senza mezzi termini, nella discussione che si sta animando in questi giorni sul futuro della stazione ferroviaria centrale di Torino dopo le anticipazioni di Repubblica. Nessuna delega in bianco al sindaco per trattare con lad Moretti del futuro di una fetta importantissima della nostra città - prosegue Carossa -. Fassino non pensi di potersi sottrarre al confronto, in Sala Rossa ma anche con la Regione, su di un cardine del futuro urbanistico di Torino. La nostra città non si svende.
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