"ADEGUATI, AVRAI IL GIUSTO PREMIO ECONOMICO" "Mi sono bastati pochi mesi per capire che le decisioni venivano prese su tavoli molto, molto riservati". Patricio Enriquez Loor, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, il "rito sestese" lo ha toccato con mano: "È il motivo per cui me ne sono andato sbattendo la porta". Architetto, cosa è successo a Sesto San Giovanni? Questo lo stabilirà la magistratura. Io posso solo raccontare la mia esperienza, cosa che ho fatto con i pubblici ministeri che stanno indagando. Sono stato inquadrato nello staff dirigenziale del sindaco Oldrini nel settembre 2008. Per la verità ero molto scettico. Avevo già avuto un'esperienza di amministrazione pubblica e avevo già capito che quel che si realizza, è quasi sempre, contrario alle scelte di pianificazione. Poi ho ricevuto garanzie sul fatto che mi sarei occupato esclusivamente di Piano di governo del territorio e di riconversione dell'area ex Falck, un campo di pianificazione strategica importante, affascinante. E ho accettato. E poi? Non appena mi avvicinavo alla Falck, c'era subito qualcosa o qualcuno che mi ributtava indietro. Mi si chiedeva di occuparmi di Pgt senza però impicciarmi di Falck. Un po' come chiedere a un medico di curare un paziente, salvo poi impedirgli di visitarlo. Si è mai chiesto il perché? Semplice. Tutto era nelle mani di altri. Mi si chiedeva di assumere la responsabilità di decisioni prese da altri, controfirmare atti che non avevo prodotto e di cui non sapevo nulla. Mi rifiutavo, ho altri principi. Così hanno cominciato a escludermi da tutto, a partire dal vicesindaco Morabito. È stato uno scontro continuo, fino a quando una delibera del direttore generale del comune mi ha accusato pubblicamente di ostacolare, con il mio operato, il rispetto dei termini per l'approvazione del Pgt. A quel punto ho mandato tutti a quel paese. Letteralmente. Al di là del modus operandi, discutibile ai suoi occhi, ha mai avuto l'impressione di qualche cosa di illegale? Il mio era un ruolo tecnico, ma bastava poco per capire che la correttezza dell'operato della pubblica amministrazione, a Sesto San Giovanni, era molto, molto discutibile. La cosa peggiore fu quando ho scoperto che l'istruttoria tecnica del comune sull'area Falck veniva finanziata con 100 mila euro all'anno dalla Cascina Rubina Srl (gruppo Zunino, ndr). In pratica il controllato pagava il controllore per farsi controllare... Una cosa piuttosto singolare... Qual è stata la sua reazione? In questo, come in altri casi, ho espresso a tutta la giunta le mie perplessità. Risposte? "Il rito sestese" era la risposta, una forma di particolare soggiacenza, dove nessuno si lamenta, mai. Io sono sudamericano, ho studiato dai gesuiti secondo il rito romano, sono arrivato a Milano per lavoro e ho incontrato il rito ambrosiano. Ci mancava solo il rito sestese... Nessuno ha cercato di convincerla in qualche modo? La cosa più umiliante è stata quando, di fronte al sindaco Oldrini, mi è stato detto: "Cerca di capire, se ti adegui sapremo riconoscerti il giusto premio economico". Non avevano capito con chi avevano a che fare. Io mi occupavo di problemi della città, non di problemi miei. Lei ha abbandonato il comune di Sesto San Giovanni nell'estate 2009. Poi? Insieme a un gruppo di cittadini, gli stessi che protestavano durante i consigli comunali aperti, abbiamo subito impugnato il Pgt di fronte al Tar, ma il nostro ricorso è stato dichiarato inammissibile. E come se non bastasse, sono stato definito, insieme al mio maestro Sergio Brenna, "scellerato urbanista"... Ha mai avuto rapporti con il presidente della Provincia di Milano di allora? No, ripeto, il mio era un ruolo tecnico. Tuttavia sapevo benissimo che quello di Sesto fosse un bacino elettorale importante di Filippo Penati. Di lui, alla fine, si parlava sempre.
URBANISTICA - SESTO SAN GIOVANNI - L'architetto Enriquez, ex dirigente: "Vi racconto il metodo sestese"
Patricio Enriquez Loor, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, racconta la sua esperienza come dirigente del comune di Sesto San Giovanni. Ha iniziato a lavorare nel settembre 2008, ma presto si è reso conto che le decisioni venivano prese in modo riservato e che il suo ruolo tecnico non era rispettato. Ha cercato di segnalare le sue perplessità, ma è stato escluso da attività importanti e accusato pubblicamente di ostacolare il rispetto dei termini per l'approvazione del Piano di governo del territorio. Ha scoperto che l'istruttoria tecnica del comune sull'area Falck veniva finanziata con fondi della Cascina Rubina Srl, un gruppo di Zunino.
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