Furto alla Diabolik nel sito subacqueo di Cala Tramontana, dove il 19 giugno scorso erano state ritrovate 4200 monete di bronzo. Ignoti hanno portato via due preziose anfore puniche. «Le anfore - dice Leonardo Abelli, direttore scientifico dello scavo - erano state individuate la settimana scorsa dal nostro esploratore subacqueo del consorzio "Pantelleria Ricerche", Francesco Spaari. Sabato mattina, durante una nuova esplorazione le anfore non erano più al loro posto. Sono state trafugate durante questi giorni d'agosto in cui il tempo è stato molto buono». La zona era interdetta al traffico ed era vietato, per ordinanza della Capitaneria di porto, di immergersi senza essere accompagnati dagli esperti. «L'area - continua Abelli - in questi giorni è stata molto frequentata e per questo i ladri avrebbero potuto essere visti facilmente». Allora viene fuori il sospetto che il furto sia stato fatto di notte. Una barca si ferma al largo, da essa scendono in acqua i sub, con le lampade di profondità si dirigono verso il tesoro subacqueo e Io trafugano. Poi ritornano sulla barca dove qualcuno li attende e si allontanano nella notte. Chi sono i ladri? Il clamore della scoperta archeologica potrebbe anche aver attirato l'attenzione di professionisti arrivati apposta per mettere a segno il colpo. L'area non prevede sorveglianza continua e qualcuno fa notare che se fosse stata istituita l'Area Marina Protetta, la zona avrebbe avuto maggiore sorveglianza. «Sicuramente non è un'operazione semplice da fare - dice ancora Abelli -. Si tratta sicuramente di gente esperta. E probabile che il furto sia stato fatto di notte. L'importanza delle anfore è notevole perché fanno parte di tutto il contesto della scoperta delle navi cartaginesi affondate a Cala Tramontana». «Le due anfore - spiega Francesco Spaggiari - si trovavano incastrate tra le rocce su un fondale sabbioso a 43 metri di profondità. Le avevo fotografate e filmate. Le ho viste parallele al fondale, una di 80 centimetri e l'altra di 1 metro e dieci centimetri di altezza. Risalivano allo stesso periodo punico, ma erano di fattezze diverse. Erano state catalogate dalla nostra esperta Roberta Baldassari come Magna Cl e Magna C2. Erano anfore cartaginesi per il trasporto di derrate alimentari». Sono almeno cinque le navi affondate a Cala Tramontana probabilmente nel 217 avanti Cristo, durante, come narra lo storico greco Polibio, la conquista definitiva di Pantelleria da parte dei romani con la flotta comandata dal console Lucio Sempronio Longo.
PANTELLERIA - Due anfore puniche rubate nel mare di Pantelleria
Un furto è stato commesso al sito subacqueo di Cala Tramontana, dove erano state ritrovate 4200 monete di bronzo. Due anfore puniche preziose sono state portate via. Le anfore erano state individuate la settimana scorsa e erano state fotografate e filmate. Il furto è stato commesso durante i giorni d'agosto, quando il tempo è stato buono e la zona era frequentata. La zona era interdetta al traffico e era vietato immergersi senza esperti. Il sospetto è che il furto sia stato fatto di notte. Le anfore erano al fondo del mare a 43 metri di profondità e facevano parte del contesto della scoperta delle navi cartaginesi affondate a Cala Tramontana.
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