Sono giorni concitati per la Fondazione Dolomiti Unesco, che si sta preparando per l'ispezione del verificatore Unesco, Greame Worboys, prevista tra poche settimane. Cosa succederà dopo le dimissioni del segretario generale Campeol? Secondo l'ex assessore bellunesee Irma Visalli, che ha coordinato l'iter della candidatura, «la squadra tecnica che ha portato al riconoscimento è in campo e questo lascia ben sperare. Certo, questa vicenda delle dimissioni del segretario generale non è una bella cosa a livello di immagine e di senso di responsabilità dei singoli soggetti, ma non bisogna essere pessimisti e affrontare le difficoltà senza darsi le mazzate sui piedi. Secondo la Visalli difficilmente si corre il rischio che a ottobre la commissione Unesco sospenda la procedura del riconoscimento del patrimonio. «Prima di togliere il riconoscimento - spiega - bisogna compiere delle azioni gravissime sul territorio e il valore per cui le Dolomiti sono diventate patrimonio dell'umanità non è messo in discussione. Ciò non toglie che in occasione della proclamazione a Siviglia sono stati messi in evidenza alcuni passi da compiere. Uno di questi era la creazione della Fondazione. E questo è stato fatto. Ce ne sono altri su cui lavorare. Ogni Provincia ha assunto la gestione di un tema: Bolzano lo sviluppo e il turismo sostenibile, Belluno la promozione turistica, Trento la formazione e la geologia, Udine il paesaggio e Pordenone i parchi e le aree protette. Secondo me siamo indietro sulla messa in rete di alcune azioni. Anche quest'anno abbiamo visto delle iniziative promozionali delle singole province, il che è positivo, ma non abbiamo visto il coordinamento tra le singole azioni. È possibile che nell'analisi del valutatore ci siano delle raccomandazioni».
Fondazione, imminente l'ispezione dell'Unesco nelle Dolomiti
La Fondazione Dolomiti Unesco si sta preparando per l'ispezione del verificatore Unesco, Greame Worboys, prevista tra poche settimane. Le dimissioni del segretario generale Campeol hanno creato difficoltà, ma l'ex assessore Irma Visalli afferma che la squadra tecnica è in campo e che non si corre il rischio di sospendere la procedura del riconoscimento del patrimonio. La Visalli sottolinea che il valore delle Dolomiti come patrimonio dell'umanità non è messo in discussione, ma ci sono passi da compiere, come la creazione della Fondazione e la messa in rete di azioni su tema specifici per ogni provincia. Anche se ci sono iniziative promozionali, manca il coordinamento tra le azioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo