Al Mart più di 7 visitatori su 10 entrano gratis e, da un anno all'altro, il museo di corso Bettini ha staccato 22 mila 674 biglietti in meno. Sono alcuni dei dati contenuti negli Annuari della cultura 2009 e 2010 pubblicati recentemente dalla Provincia. Numeri nudi e crudi che, necessariamente, conducono a qualche riflessione. I trasferimenti provinciali calano. L'autofinanziamento si ferma al 17. I dipendenti costano oltre 2 milioni e mezzo Sarà la crisi generale ma l'appeal dell'istituzione foraggiata con milioni di euro dalla Provincia sembra scemare nonostante il record registrato per la mostra sugli impressionisti (oltre 160 mila visitatori). Numeri che il nuovo direttore che prenderà il posto di Gabriella Belli troverà certo sul tavolo. Compresi quelli di un sensibile aumento degli studenti entrati al museo. Una crescita di oltre 12 mila unità dal 2009 al 2010. In numeri assoluti, nel 2009 gli ingressi gratuiti sono stati 131 mila 388 (i158,65 del totale), saliti l'anno dopo a 143 mila 497 (i171,26 del totale). Complessivamente, lo scorso anno gli ingressi (a pagamento e gratis) sono stati 201 mila 362, nel 2009 avevano toccato quota 224 mila e 36. Sarà forse per porre freno a questa moria che da quest'anno il biglietto intero è passato da 10 a 11 euro e che gli over 65 non entrano più gratis ma pagano il ridotto. Gli studenti che hanno visitato il museo due anni furono 31 mila 601 saliti a 44 mila 343 nel 2010. Crescita anche per i laboratori, passati da 558 a 582. Altro capitolo riportato ne- gli Annuari è quello riguardante il bilancio. Nel 2009 i trasferimenti provinciali, da altri enti e le entrate proprie (l'autofinanzimento tra biglietti staccati, bookshop, sponsor, affitti di sale e ristorante) ammontavano a 13 milioni 152 mila euro. Una "massa" in cui la parte del leone la fa la Provincia con 9 milioni e 619 mila euro. A fronte di spese per 12 milioni 889 mila euro di cui 2 milioni 364 mila euro per i dipendenti (più di 30). Lo scorso anno, invece, le entrate sono decisamente calate in confronto al 2009: - 1 milione 647 mila euro. Complessivamente: poco più di 11 milioni e mezzo. I dipendenti sono costati 2 milioni 648 mila euro. Anche l'autofinanziamento ne ha risentito. L'anno scorso è stato incassato quasi un milione e mezzo in meno del 2009 (il totale è stato di 1 milione 956 mila euro). Autofinanziamento che rappresenta il 17 delle entrate, un po' poco, a dieci anni dall'apertura. Chi entra senza pagare . Scolaresche e tanti Amici Ecco l'elenco di chi entra gratis al Mart (così come riportato dal sito del museo), precisando che da quest'anno gli over 65 pagano il biglietto ridotto (fino allo scorso anno entravano senza pagare). L'elenco: Amici del Museo (con Mart membership card), ragazzi fino a 14 anni, scolaresche con insegnante accompagnatore; Forze dell'ordine, professionisti del settore Beni e attività culturali (dipendenti Mibac e Soprintendenze), capigruppo, guide turistiche ed interpreti turistici in attività professionale, disabili e accompagnatore per chi lo necessita, giornalisti con tessera professionale, Amici del castello di Rivoli, del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, del Macro, del Museo d'arte moderna "Rimoldi" di Cortina, della Collezione Guggenheim, della Fondazione Pomodoro, della Fondazione Querini Stampalia, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo "Insieme per l'arte", della Gamec di Bergamo, Amaci (l'associazione dei musei italiani d'arte contemporanea), lcom-Cimam (International council of museums). Anisa (associazione nazionale delle imprese di sorveglianza), Trento card. Lunga anche la lista delle associazioni i cui soci hanno diritto al ticket ridotto.
ROVERETO - Mart, sette su dieci entrano gratis. In un anno quasi 23 mila visitatori in meno. Aumentano gli studenti.
Il Museo d'Arte Moderna di Torino (Mart) ha registrato un calo significativo degli ingressi negli ultimi due anni. Nel 2009, il museo ha ricevuto 224 mila visitatori, mentre nel 2010 è sceso a 201 mila. Inoltre, il 70% degli ingressi è stato gratuito, con oltre 131 mila persone che hanno entrato senza pagare. Il museo ha anche registrato un calo nel bilancio, con le entrate calate di quasi un milione di euro rispetto al 2009. Il dipendente del museo ha costato oltre 2,5 milioni di euro, mentre l'autofinanziamento è stato di 1,1 milione di euro.
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