Linaugurazione il 9 settembre della stazione della metropolitana a Porta Susa sarà loccasione per un vertice tra lamministrazione comunale e lad delle Ferrovie Mauro Moretti sul progetto di chiudere la stazione di Porta Nuova tra due anni quando sarà inaugurato il Passante ferroviario. E lipotesi continua a far discutere. Interviene anche il presidente della circoscrizione di San Salvario Mario Cornelio Levi: «Lintervento consentirà di abbattere una barriera innaturale della città e di ricucire unarea di 50mila metri quadrati che serve quattro quartieri. Ma chiedo che non si trasformi in una cementificazione selvaggia anche perché non cè una così grande fame di nuove case». A chi il progetto proprio non piace, sono i pendolari, che chiedono a Comune e Ferrovie di essere coinvolti: «Per noi si allungheranno ancora i tempi di viaggio». Un nuovo quartiere, oggi terra di nessuno occupata dai binari, che confina con quattro circoscrizioni. Oltre 50 mila metri quadri dietro la stazione di Porta Nuova che potrebbero essere trasformati. Unoccasione che sarà al centro delle chiacchierate tra il sindaco Piero Fassino e lad di Ferrovie Mauro Moretti durante linaugurazione della stazione di Porta Susa del metrò, prevista per il 9 settembre, anche se si attende conferma. Appuntamento che si potrebbe tra mutare in un vertice informale. Operazione che interessa diverse circoscrizioni. «Limportante è che non sia un intervento che si trasformi in una cementificazione selvaggia», sottolinea Mario Cornelio Levi, presidente della Circoscrizione 8, che comprende San Salvario, e rappresentante dei dieci presidenti dei quartieri sotto la Mole. «È chiaro che Torino ha due barriere, una naturale, che è il Po, ed è una risorsa, una innaturale che è la ferrovia, ed è un problema - aggiunge Levi - Si è già sperimentato con il passante che quella innaturale si può far sparire, si possono ricucire intere zone, ed è una strada da perseguire anche sullasse di Porta Nuova». Pensando a San Salvario il presidente cita alcuni problemi, anche spiccioli, che si potrebbero risolvere eliminando le rotaie e il vuoto di ferro tra via Sacchi e via Nizza: strade che si ricongiungono, viabilità più fluida, costruzione di parcheggi sotterranei, realizzazioni di aree verdi con un nuovo parco centrale che arricchirebbe la città. «Sono solo alcuni esempi, senza citare ipotesi balzane come quella di portare il mare a Torino avanzata qualche anno fa - spiega - limportante è che non sia solo una speculazione. Su questa fetta enorme di aree la città dovrebbe avere uno scatto progettuale, investire il proprio futuro, avere una visione globale». Case sì, ma non in eccesso, pensando non solo alledilizia privata, ma a quella agevolata, bilanciando il mix sociale e prevedendo nei progetti tutte le funzioni necessarie ad uno sviluppo omogeneo. «Anche perché alla fine mi chiedo chi le comprerà tutti questi appartamenti se si se si dovesse dare il via a piani di costruzione massicci - sottolinea Levi - si continua a costruire, ma non cè tutta questa necessità di alloggi». Cè poi il problema Porta Nuova: meglio ridurre la stazione, facendo comunque arrivare dei binari in sotterranea, oppure dismetterla? «Avendo la metropolitana che passa su tutto lasse di via Nizza e corso Vittorio è ormai indifferente. Quando sarà terminata tutta la linea 1 le principali stazioni della città, Susa e Lingotto, saranno entrambe raggiungibili. Una fermata della ferrovia in pieno centro ha un suo fascino e un suo appeal, soprattutto per chi vive in centro e lavora a Milano, oppure per chi vive a Milano e vorrebbe trasferirsi a Torino per una qualità della vita migliore. Dipende molto anche dalle strategie di Ferrovie: immagino che i convogli per Milano saranno trasferiti tutti a Porta Susa». Lad Mauro Moretti, in un incontro con il sindaco Piero Fassino, ha annunciato la disponibilità a cedere larea, compresa la stazione, una volta terminato il passante ferroviario nel 2013. Prospettiva che al primo cittadino interessa. «Cè una discussione aperta - dicono le Ferrovie - il futuro di Porta Nuova dipenderà dallesito di questa discussione». Il 9 settembre, quando Moretti verrà a Torino, si potrebbe aggiungere qualche tassello.
TORIO - Addio a Porta Nuova, il 9 vertice tra Fassino e Moretti
Il 9 settembre, durante linaugurazione della stazione della metropolitana a Porta Susa, si terrà un vertice tra l'amministrazione comunale e le Ferrovie Mauro Moretti per discutere il progetto di chiudere la stazione di Porta Nuova tra due anni, quando sarà inaugurato il Passante ferroviario. La proposta continua a far discutere. Il presidente della circoscrizione di San Salvario, Mario Cornelio Levi, sostiene che l'intervento consentirà di abbattere una barriera innaturale della città e di ricucire un'area di 50 mila metri quadrati che serve quattro quartieri.
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