Gli americani torneranno a Napoli ed esigono riservatezza assoluta sulla organizzazione La colmata è già in sicurezza e non inquina, bisogna solo vigilare sulla perfetta efficienza del tappeto che la copre Ma Riccardo Marone, presidente della Bagnolifutura, autorizza, pur tra mille cautele rese necessarie dallesigenza di rispettare il patto di riservatezza imposto dagli organizzatori doltre oceano, a mettere tra parentesi il punto di domanda. Da qui ad aprile, presidente Marone, sarete impegnati in una corsa contro il tempo? «Se rispetteremo il cronoprogramma che ci siamo dati non dovremmo andare in affanno. Ce la faremo, io credo, perché la sintonia tra le istituzioni è molto forte e questa consapevolezza mi fa pensare positivo, a patto, però, che tutti i soggetti in campo facciano la loro parte rispettando al millesimo di secondo i tempi fissati». Le opere, ora. Vogliamo parlarne? «Non è possibile, lo faremo quando gli americani ritorneranno a Napoli, vogliono così e trovo giusto che non ci siano fughe in avanti. Stiamo ai patti, il prossimo obiettivo è la firma del contratto che, ci auguriamo, avverrà tra non molti giorni». La prudenza è comprensibile, ma le esigenze, grosso modo, sono state definite. E allora proviamo noi a fare una sintesi, partendo dalla costruzione del villaggio con gli hangar delle barche, agli uffici dello staff che verranno ospitati nella porta del parco sempre che arrivino gli ultimi finanziamenti della Regione per il suo collaudo. Le altre incombenze riguardano i parcheggi, le vie di accesso, la sistemazione del pontile sud dove saranno appoggiate le barche, e, in parte, di quello nord e la disponibilità di una tribuna per non più di mille spettatori. Il pubblico e gli appassionati, invece, avranno la possibilità di «vivere» dal di dentro le World Series, perché i match races saranno ben visibili dal lungomare di Bagnoli e di Pozzuoli. Sono queste le opere? «No comment». Il sorriso dellex sindaco, però, è confortante, ma scompare quando accenniamo ai costi. «Di queste cose non dovete parlare con la Bagnolifutura, alla quale è stato affidato un mandato che ci sforzeremo di onorare nellinteresse della città. E per farlo ad agosto il personale ha rinunciato alle ferie, garantendo che i costi della progettazione e della gestione delle opere non graveranno sulla operazione». Ha paura di un sorpasso siciliano o veneto? «Esiste un accordo sulla parola e mi sembra molto difficile che a questo punto possa essere disatteso». Anche lei teme i tempi lunghi della burocrazia? «Non ho timori, ma ho ben presente che lintesa con gli americani non consente ritardi nelle procedure e nella esecuzione delle opere. E ho trovato molto utile, per il raggiungimento dellobiettivo comune, che si sia deciso di istituire un tavolo di concertazione che riunirà tutti i soggetti impegnati in questa sfida difficile, ma sicuramente esaltante». È possibile, per fugare ogni dubbio, precisare quali sono i soggetti che si accomoderanno al tavolo? «Beh, mi riferisco alla Soprintendenza, al Provveditorato alle Opere pubbliche e, per la parte di sua competenza, al ministero dellAmbiente». Cè qualche remora in proposito? «Una sola, non si riesce a capire perché lo Stato, che è proprietario della colmata a mare, non tranquillizzi sul fatto che la colmata è già stata messa in sicurezza. E non inquina. Saremmo tutti più tranquilli se avvenisse questo passaggio, anche perché verrebbe definitivamente sancito che la giusta esigenza di rimuovere la colmata nasce solo dalla volontà di ripristinare la continuità della linea di costa». I contestatori, ad ogni buon conto, continuano a far sentire la loro voce. «Le opinioni contrarie sono tutte rispettabili, ma dal momento che Bagnolifutura ha ricevuto dal sindaco e dal presidente della Regione lonere di firmare il contratto, abbiamo davanti a noi un percorso ben tracciato al termine del quale cè il grande evento». Anche lei, presidente, fa il tifo per lAmericas Cup? «No, faccio il tifo perché Napoli colga questa straordinaria opportunità che vale per la Coppa America, ma à anche utilissima come vetrina per la vendita dei suoli e per rilanciare con forza il progetto di trasformazione urbana della nostra area, che stiamo faticosamente portando a termine a Bagnoli».
CAMPANIA - "Coppa America è la grande occasione per rilanciare Bagnoli"
Il presidente della Bagnolifutura, Riccardo Marone, ha parlato con il sindaco di Napoli riguardo all'organizzazione degli eventi per la Coppa America. Marone ha affermato che gli americani torneranno a Napoli e che la colmata è già in sicurezza, ma che bisogna vigilare sulla perfetta efficienza del tappeto che la copre. Ha anche menzionato che la sintonia tra le istituzioni è molto forte e che la firma del contratto è prevista tra non molti giorni. Le opere da realizzare includono la costruzione del villaggio con gli hangar delle barche, gli uffici dello staff e la sistemazione del pontile sud. Il pubblico avrà la possibilità di assistere ai match races dal lungomare di Bagnoli e di Pozzuoli.
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