centro storico. Numerosi i cantieri fermi ad agosto, molti anche per problemi economici A settembre partiranno i restauri della chiesa della Gancia Vincenzo Prestigiacomo È sperabile che a settembre possano riprendere a pieno regime i numerosi cantieri sparsi nel centro storico. Diversi sono chiusi per ferie estive, altri attanagliati da problemi finanziari. Sono fermi ancora per qualche giorno i lavori alla Chiesa di S. Maria degli Angeli, detta della Gancia. A seguire gli interventi dei tetti è la ditta Spallina Luigi e C. s.n.c. di Gangi che si è aggiudicata l'appalto il marzo scorso. La Gancia, che è di proprietà del Fec-Fondo Edifici di Culto della Prefettura di Palermo, era stata recentemente posta sotto sequestro a causa di infiltrazioni d'acqua piovana dai tetti nella zona del transetto e dell'abside. A seguito del sequestro, sulla base della perizia stilata dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo, il Fec ha finanziato un intervento di somma urgenza dell'ammontare di 150 mila euro. Dopo alcuni mesi di sosta sono ripresi gli interventi di ristrutturazione di palazzo Marchese di vicolo dei Corrieri , che ospitò la «Vecchia Correria». I lavori di restauro iniziarono nel gennaio 2008. Il palazzo, dopo il terremoto del settembre 2002, venne dichiarato inagibile, ma diverse famiglie disperate senza un tetto, in cerca di un alloggio, l'occuparono abusivamente. A quel punto intervenne il Centro operativo comunale, che fece sloggiare gli occupanti, onde evitare pericoli all'incolumità pubblica. Il Comune, temendo irruzioni notturne di drogati, predispose la messa in accesso. Nel 2008 si decise di ristrutturarlo, senza avere probabilmente la copertura finanziaria. Il cantiere chiuse per alcuni mesi. Al momento il problema sembra risolto. È un restauro lungo e delicato quello di palazzo Trigona, ubicato nella piazza Rivoluzione, così chiamata per le vicende del 12 gennaio 1848. I lavori sono partiti nel 2009 con un preventivo di 2,5 milioni di euro, finanziati dalla Cassa Depositi e Prestisti, ma lungo il tragitto i costi si sono quasi raddoppiati. Marino Trigona stringe le spalle e spera soltanto di vedere il palazzo riportato all'antico splendore. Sempre il Fec ha messo ha disposizione 340 mila euro per sistemare i tetti della chiesa di S. Anna. I lavori dovrebbero partire in tempi brevi. Il parroco, Giuseppe Messina, quando piove è costretto a mettere sul marmo dell'altare alcune bacinelle e raccogliere l'acqua piovana. Un incubo per lui e per i fedeli che frequentano la parrocchia. Intanto prosegue il restauro del settecentesco palazzo Cesarò. È una delle «perle» del corso Vittorio Emanuele. Sin dall'epoca barocca questa strada è stata abitata dai potenti della città. A settembre non apriranno i cantieri a palazzo Oneto, di Napoli e Costantino. Il marchese Roberto Bilotti Ruggi ha delle difficoltà economiche, però è sua intenzione di riprendere i restauri. Quando? Questo è difficile stabilirlo. Sorridono i proprietari del complesso di S. Giovanni alla Guilla. I lavori affidati all'impresa Giuseppe Bruno sono stati ultimati: comprendevano il ripristino della facciata, dell'impianto elettrico, degli infissi in legno, dei fluviali. Nel corso dei lavori sono stati portati alla luce interessanti archi in pietra d'Aspra. Chiuso, invece, da oltre tre anni il cantiere di palazzo Tassarello di via del Celso. Dopo un lungo degrado palazzo Vernagallo di piazzetta SS. Salvatore ha trovato un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti. A recuperare la storica dimora è l'impresa immobiliare «Laclade» di Claudio Di Lorenzo. Il palazzo per riavere la propria dignità deve affrontare lavori complessi e delicati. 28082011