Nei giorni scorsi le ruspe hanno spianato l'area accanto al Cavallino Bianco e hanno distrutto la «calendula marittima» che invece nel progetto si vuole tutelare mariza d'anna L'idea del Comune è quella di realizzare il Parco urbano della Tonnara di San Giuliano, nella località Punta Tipa, sede di un'antica tonnara da decenni abbandonata. Il Comune ha avviato il progetto preliminare che ha reso pubblico sul sito internet: «L'intervento da progettare - scrive - dovrà contemperare l'esigenza di salvaguardare un biotipo unico nel suo genere come il paesaggio dunale, tanto più originale per il fatto che esso è ormai parte integrante del paesaggio cittadino, ». E tra le piante presenti segnala la «calendula maritima» di Guss. «Questa particolarità - prosegue il Comune - spinge a segnalare la necessità di salvaguardare questa biodiversità in sede di progettazione esecutiva». Un progetto che quindi tende a valorizzare un'area rimasta per decenni non solo abbandonata, ma anche sede di rifiuti di ogni tipo. Ora, la questione che in questi giorni si pone, non riguarda il progetto ma come viene realizzato. Infatti nelle scorse settimana, nella vasta area in questione, che si trova accanto all'Hotel Cavallino Bianco, sono arrivate le ruspe che hanno spianato la zona cancellando ogni traccia di rifiuti tanto che sono molti i trapanesi che in questi giorni scelgono la spiaggia prospiciente l'area per andare a farvi il bagno. Tuttavia, insieme con i rifiuti le ruspe hanno estirpato tutte le piante di «calendula marittima», specie autoctona e a rischio di estinzione che ormai cresce spontanea solo nella zona di Ronciglio e alla fine della litoranea vicino al mulino. Non più tardi di qualche mese fa alla Provincia era stato organizzato un convegno internazionale per sottolinearne la specificità e chiederne la tutela. E in questa direzione il consigliere Daidone aveva «redarguito» il sindaco Fazio per aver cancellato la «calendula» dalla zona che al contrario nel progetto del parco urbano si vuole tutelare. Infatti il Comune scrive: «Il sito deve essere visitabile studiando modalità di intervento che preservino la flora e la fauna esistente, anzi che permettano alla natura di rigenerarsi con l'alternanza delle stagioni. In questo modo piante rare, insetti ed uccelli migranti potranno riprodursi e sostare trovando un habitat naturale». Sempre nel progetto si legge che le norme urbanistiche prevedono il Parco e lo regolamentano con l'art. 85 che conclude dicendo: «Nell'ambito del Parco non è ammessa la realizzazione di impianti che prevedano la costruzione di nuove strutture, né movimenti di terra e non sono ammesse le attività di trasformazione del territorio che possano incidere sulla morfologia e sugli equilibri ecologici ed idraulici dei luoghi». Ora una parte della politica si mobilita. E il caso avrà un seguito nei prossimi giorni. 28082011
SICILIA - Parco contro l'ambiente
Il Comune di San Giuliano ha avviato il progetto preliminare per la realizzazione del Parco urbano della Tonnara di San Giuliano, nella località Punta Tipa. Il progetto prevede la valorizzazione di un'area abbandonata e sede di rifiuti, ma anche la tutela di un biotipo unico, la calendula marittima. Tuttavia, nelle scorse settimane, le ruspe hanno spianato l'area cancellando le piante di calendula marittima, specie autoctona e a rischio di estinzione. Il Comune ha promesso di studiare modalità di intervento che preservino la flora e la fauna esistente, ma la questione del come realizzare il progetto rimane aperta.
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