ingresso gratuito alla Galleria Borghese per il 20 e il 27 dicembre 2004 dalle ore 11.00 alle ore 19.00. Roma, Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese, 5 Il restauro del tondo dell'Adorazione del Bambino di Fra' Bartolomeo, a pochi giorni dalla sua presentazione alla stampa è on-line e con due giornate ad ingresso gratuito. Il restauro è stato realizzato grazie al mecenatismo generoso della Federazione Italiana Tabaccai che, nell'ambito del progetto "FIT per l'arte e la cultura", ha promosso l'iniziativa come regalo di Natale agli italiani e alla loro arte con due giornate ad ingresso gratuito alla Galleria Borghese per il 20 e il 27 dicembre 2004 dalle ore 11.00 alle ore 19.00. La FIT ha, infatti, voluto coinvolgere emotivamente, in questa affascinante impresa, non solo gli addetti ai lavori e gli appassionati d'arte ma un più ampio pubblico. É inoltre stato realizzato grazie al partner istituzionale www.culturalweb.it - diretto da Maurizio Pizzuto MBAC - un sito interamente dedicato www.ilrestaurodeltondo.it che permette di visitare virtualmente l'opera ed approfondirne tutti gli aspetti del complesso restauro e delle indagini scientifiche che hanno portato a svelare i numerosi misteri del tondo e la tecnica di esecuzione di Fra' Bartolomeo. Un sito affascinante che mostra nei dettagli un restauro nel quale, accanto al disvelamento di spolveri, incisioni, disegni e pentimenti prima sconosciuti, si può verificare, ulteriormente, il debito culturale con il sommo Leonardo. Un riferimento culturale che non è solamente dato dall'uso dello "sfumato" e dal sapiente trattamento delle luci e delle ombre ma anche, come confermato dalle radiografie, dalla stesura liquida per velature e ancor di più dall'uso di particolari formali e fisiognomici. Debito che si ritrova anche nella condivisone dell'interesse con Leonardo per i diversi fenomeni naturali, per le diverse specie botaniche e animali con puntuali riprese anche all'arte fiamminga e a quella di Dürer. Ed è proprio nel sito che si possono consultare e ritrovare così svelati i "misteriosi" intrecci iconografici e i diversi, criptici e cristologici, simboli sparsi dappertutto.