Un tour tra i luoghi più visitati dai turisti. Linvasione anche a Villa Borghese, vietata ai furgoni Sono centinaia e spuntano senza regole. Aprono dal mattino fino a tarda sera "Water, ice cream, hot dog". Un "supermarket" sì, ma con vista. Sono centinaia i chioschi mobili che spuntano nei luoghi più esclusivi della città. Offrono refrigerio ai turisti, ma deturpano limmagine dei monumenti, degli scorci e dei panorami più suggestivi di Roma. Non serrano mai i battenti. Aprono al mattino di buonora e non chiudono se non dopo la mezzanotte. È invasione in tutta la città. Staziona da anni in piazzale Ugo La Malfa, da dove domina il Circo Massimo, il camion-bar che intercetta tutti i turisti della Bocca della Verità come dellAventino. Sosta in via dei Cerchi, soltanto nei fine settimana, il chiosco che offre frutta a prezzi da gioielleria con le pesche a otto euro al chilo. Che sia estate o inverno, poca importa: sulla piazzetta del Belvedere con vista mozzafiato sul Colosseo, si trova sempre un "paninaro" che vende birre, acqua, coca cola ma anche panini e piadine già confezionati così come a Trinità dei Monti. «È uno scempio - denuncia Viviana Di Capua, dellassociazione residenti del Centro storico - Sono anni che cerchiamo di far capire che queste attività deturpano il patrimonio e il valore di Roma. Sono solo degli "acchiappa-turisti" che fanno dei prezzi a volte neanche troppo concorrenziali. Speriamo che chi dovrebbe tutelare la città si renda presto conto di che pessima immagine diamo ai turisti». A nulla sembrano servite le denunce della Soprintendenza, di Italia Nostra e dei residenti che si battono per il decoro della capitale perché Roma è ancora in mano ai ristori ambulanti su quattro ruote. Il ministero dei Beni Culturali aveva chiesto al Campidoglio di rivedere le aree dei camion-bar, ma ad oggi sembra che tutto si sia concluso con un nulla di fatto. I chioschi parcheggiano in prima fila, in posti donore. Come allAra Pacis o in via dei Fori Imperiali, dove ieri se ne contavano ben quattro, uno dopo laltro. Se si scatta una foto allarco di Costantino non può non rientrarci anche il furgoncino degli hot-dog. E in zona Vaticano come a Castel SantAngelo è una vera e propria invasione a poche centinaia di metri dai tavolini dei bar. Non viene risparmiata neanche Villa Borghese. Il polmone verde di Roma è invaso di chioschi, nonostante tra il verde e gli arbusti centenari siano vietate queste attività. (laura serloni)
ROMA - Monumenti oscurati dai chioschi-bar Nessuno ferma lo scempio dellestate
In Roma, i chioschi mobili che vendono cibo e bevande ai turisti sono sempre presenti, anche nei luoghi più esclusivi della città. Sono centinaia i chioschi che spuntano nei luoghi più visitati, come Villa Borghese, il Circo Massimo e il Colosseo. Offrono refrigerio ai turisti, ma deturpano la limmagine dei monumenti e degli scorci. Non serrano mai i battenti e aprono al mattino di buonora. Il ministero dei Beni Culturali aveva chiesto al Campidoglio di rivedere le aree dei camion-bar, ma ad oggi sembra che tutto si sia concluso con un nulla di fatto.
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