Lassessore risponde allex soprintendente Spinosa: "Al Pan niente inquilini senza permesso" I giardinieri sono rimasti a lungo senza riferimenti, ora dobbiamo ricompattarli Servono strategia e comunicazione univoche e agevolazioni per i cittadini STELLA CERVASIO Assessore Di Nocera, il degrado della Villa comunale, chiese che cadono a pezzi, Santa Chiara chiusa per clochard. Dove sta andando la politica culturale di questa città? «La Villa è un nostro obiettivo, si terrà lì il Festival del Tango. Cè un lavoro da fare con i giardinieri, ricompattare le forze intorno ai problemi seri, il sistema dei parchi si rifà al passato, ci vuole un progetto di unificazione organico, ma con lassessore competente siamo in sinergia. Nelle chiese il personale è gestito da Napoli Servizi, ma a Santa Chiara è solo dappoggio. Manca una visione sistemica. Volevamo schedare i beni culturali aperti e metterli sul sito. Abbiamo dovuto contattare le singole chiese. È tutto fermo al '90». Nicola Spinosa denuncia una gestione allegra del Pan. «Labbiamo ereditata ma stiamo rimediando. Il Comune non aveva le chiavi dellappartamento al quarto piano utilizzato da 5 anni dalla Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori dellArchitettura autorizzata con un visto apposto sulla richiesta dal precedente assessore. Una cosa incongrua che verrà rivista. Ci siamo fatti una copia delle chiavi. La destinazione del museo non la decido io, ma la giunta: lassegnazione si farà in base a protocolli dintesa con tutti coloro che assicureranno servizi. Anche con larchitetto Siola, probabilmente, che fa consultare una collezione di riviste di architettura. Spinosa è una personalità della cultura napoletana: che cosa si è fatto per creare sinergie? Si vuole sempre tutto dallamministrazione, che può solo coordinare. Un assessore può per esempio mettere in piedi un sistema di comunicazione univoco per beni culturali e turismo. Faccio lesempio di Artecard, se ne trovano 5 diversi dépliant: uno straniero non capisce granché. Ci vuole una comunicazione semplificata e centralizzata, per fare in modo che anche i cittadini vadano nei musei con agevolazioni». Inciamperà nei fondi tagliati dal ministero. «Pensiamo piuttosto a valorizzare quello che cè. Per larte contemporanea cè Capodimonte, il Madre, e il Museo del '900, ma in unaltra capitale darte sarebbero stati coordinati tra loro. Ci vuole un sistema integrato di pensiero con un obiettivo unico. Per adesso io sto osservando, come ho sempre fatto da operatrice. Mi rendo conto che ci sono straordinarie competenze e personalità che hanno dato grandi contributi, forse è mancato da parte di chi amministrava metterle assieme facendo convergere gli obiettivi». Il museo Filangieri, comunale, è chiuso da 12 anni. «Sposteremo le opere nella vicina chiesa di San Severo al Pendino finché finiscono i lavori». Avete qualche idea per la mostra di Ribera a Capodimonte? «Non abbiamo fondi, ma stiamo costruendo rapporti più capillari con la federazione alberghi e bb, insieme allUfficio scolastico riattiveremo un turismo giovane e chiameremo a raccolta le scuole».
NAPOLI - Di Nocera: "Sinergie e coordinamento non cè turismo senza beni culturali"
L'assessore Di Nocera di Napoli risponde al soprintendente Spinosa sulle questioni relative alla gestione della Villa comunale e dei parchi. Spinosa denuncia una gestione inefficace e incoerente, con un sistema dei parchi che si rifà al passato. Di Nocera afferma che il Comune non ha le chiavi dell'appartamento al quarto piano utilizzato dalla Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori dell'Architettura e che la destinazione del museo non è decisa dalla giunta, ma dallo stesso Spinosa.
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