A ottobre una mostra di cannoni Porto Empedocle.f.d.m) La Torre di Carlo V riaprirà al pubblico dopo anni di chiusura entro un mese, massimo due. Quello che diventerà il primo museo regionale del mare, sotto l'egida della Sovrintendenza del settore, non sarà però fruibile nella sua restaurata interezza. Verrà infatti utilizzata in questa prima fase solo una sala. Vi verranno sistemati in esposizione tutti gli esemplari di cannone borbonico che in questi anni sono stati scoperti a Porto Empedocle e in altre città italiane. Come quelli rinvenuti tempo fa a Perugia, tanto che il sindaco Calogero Firetto non esitò un attimo a reclamarli con garbo al collega umbro. Sarà dunque la cosiddetta sala dei cannoni ad aprire ufficialmente la nuova vita del simbolo di Porto Empedocle. Un simbolo fresco di restauro interno ed esterno, proprio in vista dell'utilizzazione come museo del mare. Facile immaginare come per il giorno dell'inaugurazione sia pure parziale della struttura il Comune organizzi un evento ad alto impatto mediatico, come da costume di questa amministrazione comunale. In questo caso però si tratta di un evento davvero storico per la cittadina marinara che finalmente tornerà a fruire e a offrire al mondo un luogo ricco di storia. Particolare non di poco conto: la sala dei cannoni sorgerà nella zona in cui si svolse la mattanza narrata da Andrea Camilleri nel libro «La strage dimenticata». Un elemento in più per fare aumentare l'attesa. 27082011