Sopralluogo dei tecnici: la strada sarà riaperta a metà, modifiche alla recinzione Stavolta, per fortuna, il colpo di scena non c'è stato. Nessuna richiesta di soccorso urgente, nessun imprevisto saltato fuori all'ultimo momento. Il sopralluogo alla Chiesa degli Olandesi, finalmente, c'è stato. Ieri mattina Massimo Petagna, responsabile dell'ufficio manutenzioni edilizie del Comune, e Fabio Bernardi, ingegnere dei Vigili del Fuoco, sono saliti fino all'altezza del pinnacolo (con l'aiuto di una gru), in modo da controllare da vicino le condizioni della parte dell'edificio considerata più instabile. Oltre alla struttura centrale, sono stati ispezionati anche i due capitelli laterali. Dopo circa mezz'ora di attenta osservazione, è arrivato un primo verdetto: gli elementi in fase di distacco, e quindi a rischio crollo, sono quelli del rivestimento lapideo. Scongiurato perciò il pericolo di cedimento dell'intero pinnacolo. Ma resta da risolvere il problema della caduta dei massi. «La tipologia di intervento - ha spiegato Petagna - dovrà essere concordata con la Soprintendenza». Nel frattempo si pensa alla riapertura di un tratto di strada, per consentire il passaggio dei veicoli. L'idea è quella di togliere il tavolato eretto davanti alla facciata della chiesa (per evitare "rimbalzi" delle pietre in caso di caduta), riposizionare i new jersey, e creare una recinzione più alta, garantendo poi una corsia di scorrimento del traffico in tutta sicurezza. Le tempistiche, però, restano ancora incerte. Tutto dipende dalla velocità (o meno) della risposta della Soprintendenza. L'obiettivo rimane quello fissato in precedenza: riaprire gli Scali degli Olandesi entro la prima metà di settembre.