Arte In compagnia del critico alla scoperta delle collezioni di pittura scultura e archeologia Vittorio Sgarbi nella sua versione migliore, quella del brillante divulgatore capace di educare alla scoperta dellarte anche i meno disposti a lasciarsi sedurre da quadri e sculture. Oggi in sua compagnia è possibile visitare il Museo del Paesaggio di Verbania, che alle 18 apre le porte al pubblico invitandolo a esplorare le sue collezioni con laiuto di una guida deccezione. Fondato nel 1914 da Antonio Massara con lesplicito intento di valorizzare il patrimonio culturale del territorio, il museo ha sede in un bel palazzo barocco con cortile e porticati. Quattro le sezioni in cui è organizzato: pittura, con opere e affreschi dal Quattrocento al Novecento, soprattutto di artisti del Lago Maggiore (ma non solo), tra cui i naturalisti lombardi Eugenio Gignous, Guido Boggiani, Achille Tominetti o il divisionista Vittore Grubucy De Dragon; scultura (due sale dedicate ad Arturo Martini e le opere in gesso di Paolo Troubetzkoy, donate al museo dagli eredi dellartista); archeologia (interessante la raccolta di corredi tombali provenienti da Ornavasso, nella bassa valle Ossola, che danno conto della storia della piccola comunità di Leponti, prima celtica e poi romana); e religiosità popolare (ex voto e santini).
Al Museo di Verbania Sgarbi fa la guida
Il Museo del Paesaggio di Verbania, fondato nel 1914, è un luogo di scoperta dellarte e del patrimonio culturale del territorio. Il museo è situato in un palazzo barocco con cortile e porticati e ospita quattro sezioni: pittura, scultura, archeologia e religiosità popolare. La sezione di pittura include opere e affreschi dal Quattrocento al Novecento, tra cui opere di artisti del Lago Maggiore. La sezione di scultura è dedicata ad Arturo Martini e include opere in gesso di Paolo Troubetzkoy. La sezione di archeologia include corredi tombali provenienti da Ornavasso, che danno conto della storia della comunità di Leponti.
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